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La ex Cutolo diventa «San Benedetto»

di FRANCESCO RUSSO
ATELLA - Entro la metà del prossimo mese il gruppo San Benedetto Acque minerali dovrebbe versare i tre milioni di euro per completare l’acquisizione dello stabilimento della ex Cutolo di Atella, messo all’asta dopo un fallimento. Per le organizzazioni sindacali si tratta di un «fatto estremamente positivo, destinato a creare i presupposti per sviluppo e nuova occupazione».
La ex Cutolo diventa «San Benedetto»
di FRANCESCO RUSSO

ATELLA - Entro la metà del prossimo mese il gruppo San Benedetto Acque minerali dovrebbe versare i tre milioni di euro per completare l’acquisizione dello stabilimento della ex Cutolo di Atella, messo all’asta dopo un fallimento. Per le organizzazioni sindacali si tratta di un «fatto estremamente positivo, destinato a creare i presupposti per sviluppo e nuova occupazione».
«Non è da poco - commenta il segretario regionale della Uila-Uil, Gerardo Nardiello - che un gruppo fra i più importanti nel settore, come la San Benedetto Acque minerali si interessi allo stabilimento di Atella. Le prospettive sono più che positive, dal momento che si creerà nuova occupazione, tenendo presente che i lavoratori della ex Cutolo - evidenzia - sono confluiti nei due progetti di reindustrializzazione, approvati in Regione, della Cmd e della Doc Airconcrete. L’iniziativa del gruppo veneto darà un grande slancio alle acque della Basilicata. Non dimentichiamo che la San Benedetto - mette in chiaro - ha già investito nella nostra regione con la Viggianello Fonti del Pollino, un progetto che dopo le fasi di completamento dell’impianto e di formazione del personale sta per partire concretamente».

«Il fatto che la San Benedetto, già presente in Basilicata con lo stabilimento di Viggianello - interviene Antonio Lapadula, segretario della Fai-Cisl lucana - abbia versato l’acconto di 300 mila euro per acquisire lo stabilimento situato tra Atella e Rionero in Vulture è un fatto estremamente importante. Questo significa che si rimetteranno sul mercato le acque minerali della ex Cutolo, ma soprattutto, che si creeranno nuove opportunità occupazionali».

Per il segretario della Basilicata della Flai-Cgil, Vincenzo Esposito «la notizia è di quelle che si vorrebbero sentire sempre: si va a reindustrializzare un sito produttivo e si dà ad un’intera area la possibilità di produrre ricchezza».
«La San Benedetto - aggiunge Esposito - ha depositato il 10 per cento della somma, ed ha tempo fino alla metà di gennaio per versare i restanti tre milioni di euro per l’acquisizione dell’impianto. Se tutto questo avverrà si apriranno nuove prospettive per la nostra regione. Il gruppo veneto - ricorda Esposito - ha già investito da noi con le acque di Viggianello: adesso punta anche allo stabilimento rionerese, con l’obiettivo di trasformare la Basilicata in un’a re a strategica per la commercializzazione e per la distribuzione in tutto il centro-Sud. Ci saranno, naturalmente, nuove opportunità di lavoro. A tal proposito, però, ritengo sia utile aprire un tavolo con la Regione Basilicata per valutare la possibilità di utilizzare professionalità esistenti della ex Cutolo, che dovrebbero confluire nella Cmd e nella Doc Airconcrete, nell’eventuale nuovo progetto della San Benedetto».

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