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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:45

«Le mani in pasta», sfida tra sindaci all'ultimo fornello

POTENZA - Il primo ad arrivare davanti ai fornelli è stato Salvatore Adduce, seguito poco dopo da Dario De Luca, chiamato a presentare la ricetta scelta. Per il primo cittadino del capoluogo lucano, la scelta cade su un primo piatto assaggiato durante una gita milanese: trofie, pomodorini, bieta, capperi e peperoncino. 
«Le mani in pasta», sfida tra sindaci all'ultimo fornello
AFRA FANIZZI
POTENZA -Non si campa mica di solo politica. E così, per una serata, il sindaco di Potenza, Dario De Luca e quello di Matera, Salvatore Adduce, hanno indossato un grembiule e cappello da chef ed hanno cucinato per «Impasta», nella Capella dei Celestini. Una due giorni conclusa ieri, all’insegna della sana alimentazione e del benessere, con stand espositivi, laboratori, degustazioni e showcooking realizzati dalla collaborazione fra Proloco Potenza, Comune di Potenza, Regione e Apt Basilicata e che ieri hanno visto la partecipazione dei due sindaci alle prese con fornelli e padelle, presentati in questa versione inedita da Roberto Falotico, presidente onorario della Pro Loco. A fare da tutor a questa strana «strana coppia», Rocco Pozzulo, presidente dell’Unione regionale Cuochi lucani.

Il primo ad arrivare davanti ai fornelli è stato Salvatore Adduce, seguito poco dopo da Dario De Luca, chiamato a presentare la ricetta scelta. Per il primo cittadino del capoluogo lucano, la scelta cade su un primo piatto assaggiato durante una gita milanese: trofie, pomodorini, bieta, capperi e peperoncino. Qualcuno dei presenti fra il pubblico annota la ricetta su un foglietto di carta. Qualcun altro si chiede se poi ci sarà un assaggio proprio mentre nell’aria si sprigiona l’odore di aglio messo a sfrigolare nell’olio. Nel frattempo i due sindaci, seguono la preparazione del piatto, al quale il sommelier Biagio Motta abbina un aglianico rosato, spiegando che in passato questo tipo di vino era dedicato alle donne.

Fra Adduce e De Luca le chiacchiere non mancano, il cibo diventa il collante fra il capoluogo e la capitale europea della cultura per il 2019, che anche sul cibo si è giocata la sua candidatura. De Luca scherza e spiega che il suo rapporto con il cibo è problematico: è un amante della buona tavola e i quaranta grammi consigliati per una dieta equilibrata, «sono davvero pochi», dice scherzando. Dopo qualche minuto il primo piatto è pronto. Tocca poi alla ricetta del sindaco di Matera, che confessa di avere una passione e una propensione a spadellare, che non sempre riesce però a soddisfare per colpa degli impegni istituzionali. Adduce propone e prepara bucatini e fagiolini, ma c’è qualche intoppo.

«Devo accontentarmi dei fagiolini surgelati visto che non sono di stagione», spiega preoccupato per la buona riuscita del piatto mentre li taglia e li prepara per buttarli in pentola. Quando anche questo secondo piatto è pronto, Adduce impiatta e non lesina sulla porzione, regalando anche agli occhi uno spettacolo di colori e sapori. «Dario, ti vengo in soccorso con questa porzione» scherza il sindaco di Matera che chiude così questa kermesse e questa collaborazione. Il pubblico si scioglie in un secondo applauso per questa serata che ha regalato qualche idea nuova e qualche buon consiglio per scegliere sempre al meglio le materie prime da impiegare in cucina. 

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