Cerca

Dagli Usa alla Basilicata per un «credito» di 30 anni fa Arrestati 8 esponenti mafiosi Intercettazioni: cattivi quelli d'America Promesse e minacce di Ciccio l'americano  

POTENZA – La polizia sta eseguendo 8 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti, tra cui Francesco Palmieri, ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa americana dei Gambino. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Potenza su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’accusa per tutti è associazione a delinquere finalizzata all’estorsione con l’aggravante del metodo mafioso e della transnazionalità. Vittima della tentata estorsione è Lorenzo Marsilio, imprenditore lucano titolare della Sudelettra
Tra mafia italiana e Usa: collegamenti silenti ma in espansione
Dagli Usa alla Basilicata per un «credito» di 30 anni fa Arrestati 8 esponenti mafiosi Intercettazioni: cattivi quelli d'America Promesse e minacce di Ciccio l'americano  
POTENZA – "Ciccio l’americano" è uomo dei Gambino, famiglia della cupola newyorkese, ed era stato mandato in Italia a riscuotere un debito vecchio di 30 anni: 120 milioni di lire dati in prestito nel 1983 a un imprenditore lucano, Lorenzo Marsilio (amministratore della "Sudelettra" di Matera), di cui ora i padrini chiedono la restituzione "con gli interessi". Ma, a parere degli investigatori che hanno condotto l'inchiesta "Underboss", appare più come un possibile "grimaldello" per infiltrarsi nelle attività imprenditoriali del Sud Italia.

L'inchiesta – condotta dalla Dda di Potenza in collaborazione con la Polizia e l’Fbi – ha portato a otto ordinanze di custodia cautelare in carcere per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso per Francesco "Ciccio" Palmieri, esponente dei Gambino (arrestato a New York), Giovanni "John" Grillo (in manette a Malpensa, con un biglietto di sola andata per gli Usa), Salvatore Farina, figlio del boss defunto Ambrogio Farina, Carlo Brillante, Raffaele Valente, Daniele Cavoto, Michele Amabile e Francesco Vonella, già coinvolti nell’inchiesta "New Bridge" sui collegamenti tra i Gambino e le cosche della 'Ndrangheta.

Negli anni Ottanta l’imprenditore Marsilio deve centinaia di milioni di lire al fisco, e chiede aiuto al corregionale Grillo, facendo leva sui suoi contatti americani. "John" aggancia un esponente dei clan calabresi, e a New York riceve 120 milioni, che Marsilio assicura poi di aver restituito. La "Cupola" a stelle e strisce è però convinta del contrario, e nel 2012 manda oltreoceano uno dei suoi luogotenenti, "Ciccio l’americano", per recuperare i soldi.

Si attiva così una rete tra le famiglie mafiose degli Stati Uniti – oltre ai Gambino e ai Bonnanno, nella "commissione" siedono anche i Colombo, i Lucchese, e i Genovese – e i clan italiani. E così si mettono in moto le amicizie in Campania, Calabria e Sicilia, per arrivare in Basilicata. All’imprenditore lucano, Palmieri presenta un conto da un milione di euro, e parla degli "amici di Brooklyn". Dice di loro "che sono pericolosi", e che quando "partono poi non è possibile fermarli", ma se salda il dovuto "non ci saranno problemi" e gli garantisce anche "agganci politici".

Una realtà che sembra fare a tratti il verso alla saga del "Padrino" – figlia del genio di Francis Ford Coppola, che per altro ha radici (e un resort) a poche decine di chilometri da Matera – a cui tutti i protagonisti paiono ispirarsi. Dall’ordinanza emergono infatti intimidazioni, «imbasciate dall’America», lettere anonime e descrizioni, non proprio vaghe, di scenari pericolosi.

Quelli "si offendono se vengono presi in giro", spiega "Ciccio" a Marsilio. E se proprio la questione non è chiara, riferisce all’imprenditore che "l'altro" che gli ha fatto visita in precedenza è Farina: un "pizzino 2.0" perchè l’americano gli suggerisce di controllarne il curriculum su Google, per scoprire che, con il padre Ambrogio, Farina era uno dei componenti del gruppo di fuoco che nel 1983 uccise il pm Ciaccio Montalto. Tutti poi furono assolti, ma la "velata" minaccia poteva però essere idonea, secondo le intenzioni di "Ciccio", ad ammorbidire l'imprenditore.

Tutto, per gli investigatori, potrebbe essere però solo la punta di un iceberg: troppo forte la "potenza di fuoco" messa in campo dalla cupola newyorkese per una posta nei fatti non alta. E si aprono scenari di possibili, nuove, infiltrazioni dei padrini nella vecchia Italia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400