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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:12

Emorragia «fatale» morto 54enne di Tito Aperta un’inchiesta

POTENZA - Ricoverato per un sospetto tumore alla gola. È morto dopo pochi giorni per un’emorragia. Vogliono vederci chiaro i familiari di Luciano Latorre, 54 anni, di Tito, morto domenica scorsa all’ospedale San Carlo di Potenza. Era stato ricoverato per il sospetto di una recidiva di un tumore alla gola. È morto dopo sei giorni a seguito di un’emorragia. Dopo la denuncia dei familiari, ieri mattina, i carabinieri hanno acquisito la cartella clinica
Emorragia «fatale» morto 54enne di Tito Aperta un’inchiesta
POTENZA - Ricoverato per un sospetto tumore alla gola. È morto dopo pochi giorni per un’emorragia. Vogliono vederci chiaro i familiari di Luciano Latorre, 54 anni, di Tito, morto domenica scorsa all’ospedale San Carlo di Potenza. Era stato ricoverato per il sospetto di una recidiva di un tumore alla gola. È morto dopo sei giorni a seguito di un’emorragia. Dopo la denuncia dei familiari, ieri mattina, i carabinieri hanno acquisito la cartella clinica. La Procura della Repubblica di Potenza ha aperto un fascicolo ed è stata disposta l’autopsia.

I fatti. Lunedì 24 novembre il paziente è stato ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatria. Il giorno successivo gli è stata praticata una biopsia. E a seguire: tac, risonanza magnetica e pet-tac. Alcuni esami hanno dato esito negativo. Altri pare abbiano messo in evidenza la presenza di una massa.

Il venerdì Latorre ha avuto un sanguinamento dal naso e il giorno seguente presentava i sintomi di un ictus. A quel punto i medici lo hanno trasferito in neurologia. La domenica una emorragia lo ha portato alla morte.

Il direttore sanitario dell’Ospedale San Carlo Giovanni Battista Bochicchio ha spiegato ai microfoni del Tgr Basilicata: «Gli accertamenti sono in corso. Tutte le ipotesi sono ovviamente aperte, ma io sinceramente credo che sia morto di un emorragia oro-faringea. Si sarà leso uno dei vasi arteriosi della regione oro-faringea che ha prodotto questa emorragia massiva che poi ha causato lo choc ipovolemico e la morte. C’è stata - ha precisato il direttore sanitario - la concomitanza di due cose: da una parte il ricovero nel reparto di otorinolaringoiatria per accertare la patologia di cui il paziente soffriva in quel momento, dall’altra parte, durante il ricovero il paziente ha fatto anche un ictus di tipo ischemico che è stato il motivo per cui il paziente è stato trasferito di reparto. Ma il decesso è slegato dall’ictus».

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