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Muore in ospedale durante la Tac Parenti increduli

di FILIPPO MELE
POLICORO - Un uomo di 74 anni, Carlo Policastro, cosentino, è morto ieri, attorno alle 12, nel locale ospedale Giovanni Paolo II nel mentre stava effettuando una tac all’addome con mezzo di contrasto. E la famiglia, raccolta attorno alla salma nell’obitorio del nosocomio, ha dato incarico ad un legale di seguire l'autopsia
Muore in ospedale durante la Tac Parenti increduli
di FILIPPO MELE

POLICORO - Un uomo di 74 anni, Carlo Policastro, nato a Canna (Cosenza) ma residente a Rocca Imperiale (Cosenza), è morto ieri, attorno alle 12, nel locale ospedale Giovanni Paolo II nel mentre stava effettuando una tac all’addome con mezzo di contrasto. E la famiglia, raccolta attorno alla salma nell’obitorio del nosocomio, ha dato incarico ad un legale, l’avvocato Giuseppe Ranù, di Rocca Imperiale, ed ha nominato un medico legale, il professor Luigi Strada, dell’Università di Bari, per seguire l’iter degli accertamenti autoptici al fine di far luce sulle cause del decesso.
Congiunti che hanno espresso al cronista, attorno alle 13 di ieri, tutto il loro dolore e la loro incredulità. Hanno anche espresso la volontà di sapere come può una persona arrivare con le sue gambe in ospedale e morire mentre fa un esame che, oltretutto, aveva già fatto in altre occasioni.

«L'esame in questione – hanno spiegato – era di controllo dopo l’operazione al San Carlo di Potenza per un aneurisma all’aorta addominale. Vogliamo sapere cosa sia successo. Tutti gli esami prima della Tac, infatti, e l’elettro - cardiogramma erano risultati nella norma. Niente faceva presagire quanto sarebbe accaduto».
Tanto che, attorno alle 10.30, Policastro, padre di 4 figli e nonno di 5 nipoti, è entrato nella Unità operativa di radiologia per effettuare la tac. «E vi è entrato con i suoi piedi», hanno precisato i parenti. Per uscirne dopo circa due ore senza vita. Tra la disperazione della moglie e di una nuora che l’avevano accompagnato nel Giovanni Paolo II. Ora sarà l’avvocato Ranù a muovere i passi legali per far luce, nell’inte - resse della famiglia, su cosa abbia provocato la morte. Ed alla doverosa autopsia presenzierà il prof. Strada. Autopsia già decisa, tuttavia, anche dalla direzione sanitaria dell’ospedale.

«Il paziente – ha detto alla Gazzetta, Francesco Dimona – aveva in anamnesi un pregresso intervento per aneurisma dell’aorta ed effettuava la tac col mezzo di contrasto per controllo. Nel corso dell’esame, però, ha accusato una bradicardia (calo del ritmo cardiaco, ndr) spiccata e poi è andato in arresto cardiaco. Ma malgrado fosse stato intubato, soccorso velocemente da un rianimatore, massaggiato e sottoposto alle tecniche rianimatorie del caso, non si è ripreso. Le procedure, però, sono state tutte rispettate. L’autopsia ci dirà quali sono state le cause della morte del signor Policastro».

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