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Petrolio, 10 pozzi in Basilicata «permessi di ricerca» Pittella: non stiamo aprendo migliaia di trivelle

POTENZA – Sono dieci, in Basilicata, i permessi di ricerca "vigenti" e sette con "decorso temporale sospeso": sulle istanze di permessi di ricerca, 18 sono su terraferma (su sei la Regione ha già espresso intesa negativa) e quattro istanze in mare (su tutte l’ente regionale ha espresso parere negativo alla Valutazione di impatto ambientale). I dati emergono da un report distribuito stamani, a Potenza
Petrolio, 10 pozzi in Basilicata «permessi di ricerca» Pittella: non stiamo aprendo migliaia di trivelle
POTENZA – Sono dieci, in Basilicata, i permessi di ricerca "vigenti" e sette con "decorso temporale sospeso": sulle istanze di permessi di ricerca, 18 sono su terraferma (su sei la Regione ha già espresso intesa negativa) e quattro istanze in mare (su tutte l’ente regionale ha espresso parere negativo alla Valutazione di impatto ambientale). I dati emergono da un report distribuito stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, e il presidente della Regione, Marcello Pittella.
Le norme del decreto "Sblocca Italia" stabiliscono che la titolarità del procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via) viene trasferita dalle Regioni allo Stato, ma gli enti regionali (così come le Province e i Comuni) "sono comunque coinvolti ed esprimono il loro parere". L'articolo 38 del decreto, inoltre, stabilisce che le Regioni devono concludere i procedimenti di Via "in corso" entro il 31 marzo 2015: dopo questa data, "e decorso inutilmente il termine", l’ente dovrà trasmettere la documentazione al ministero dell’Ambiente. In Basilicata, questi procedimenti sono complessivamente 16.

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