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Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:47

Appalti Regione Basilicata in due mesi 17mila euro alla ditta «vicina» a Pittella

di ANTONELLA INCISO
POTENZA - Un avviso pubblico per l’organizzazione di due riunioni del Po Fse Basilicata a cui partecipano due ditte. Le buste con le proposte che vengono aperte e la Regione, che con la motivazione di «offerte troppo onerose rispetto ai costi medi per tale tipologia» le esclude e chiama direttamente una terza ditta, di proprietà di un amico del presidente, da cui, nella stessa giornata, si fa fare il preventivo ed assegna il servizio. La nuova bufera sugli appalti della Regione passa per due determine dirigenziali che assegnano, in meno di due mesi, oltre 17mila euro ad una ditta «vicina» al presidente
Appalti Regione Basilicata in due mesi 17mila euro alla ditta «vicina» a Pittella
di Antonella Inciso

POTENZA - Un avviso pubblico per l’organizzazione di due riunioni del Po Fse Basilicata a cui partecipano due ditte. Le buste con le proposte che vengono aperte e la Regione, che con la motivazione di «offerte troppo onerose rispetto ai costi medi per tale tipologia» le esclude e chiama direttamente una terza ditta, di proprietà di un amico del presidente, da cui, nella stessa giornata, si fa fare il preventivo ed assegna il servizio.

La nuova bufera sugli appalti della Regione passa per due determine dirigenziali che assegnano, in meno di due mesi, oltre 17mila euro ad una ditta «vicina» al presidente.

L’azienda in questione è la «Scai Comunicazione», società a cui è stato affidato, senza bando, il compito di gestire i social dello stesso presidente.

Ed i due incarichi che ha ottenuto tra giugno e agosto, per organizzare due riunioni tecniche preliminari del Comitato Po Fse e due incontri della «Strategia nazionale Aree interne Basilicata» hanno fatto insorgere l’opposizione che ha presentato due interrogazioni chiedendo spiegazioni sugli incarichi ed anche sulle procedure seguite definite dal consigliere di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, «curiose».

Considerato che - come spiega una nota di Fratelli d’Italia «in uno degli affidamenti dopo aver invitato due ditte a presentare un preventivo, gli uffici li hanno definiti eccessivi, e lo stesso giorno, quindi dopo aver aperto le buste e aver preso atto delle offerte, la Regione chiede ulteriore offerta alla Scai comunicazione e, lo stesso giorno, la Scai risponde con una proposta “casualmente” più bassa». «Nell’altro affidamento, gli inviti a presentare un’offerta per la “diffusione e l’organizzazione delle attività” sono inviati a tre imprese il 26 giugno - continua Rosa - è l’unica prontissima a rispondere è la Scai, che il giorno dopo, il 27 appunto, presenta il proprio preventivo». Per questo e, per comprendere le ragioni dei mancati riscontri, l’opposizione ha presentato le interrogazioni con cui chiedono di capire «le modalità di “scelta preventiva”». A replicare è la società che, in una nota, chiarisce di «aver vinto la gara onestamente». «Per aver vinto la gara onestamente - precisa - dovremmo passare per imbroglioni e prenderci in silenzio tutti gli sfoghi di gente lagnosa e poco intraprendente o troppo tranquilla nel suo fine mese a tempo indeterminato? Contesto questo modo di fare politica e informazione, accomunate dall'idea che chiunque lavori con la PA sia un ladro, dalla certezza che qualsiasi cifra, senza guardare il lavoro che c’è dietro, sia una cifra esosa, uno spreco. L'ho già detto, non inizia con Pittella la nostra storia aziendale».

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