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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:42

Potenza, crac del Comune Dalla Regione soldi a rate Un mutuo salverà l’ente?

POTENZA - Soldi a rate o nulla. Di più la Regione non può fare. Neanche raschiando il fondo del barile dei soldi pubblici. Perchè gli oltre 23 milioni di euro che servono per chiudere in pareggio il bilancio del Comune in questo momento proprio non ci sono. Il direttore generale della Presidenza della Giunta, Vito Marsico, lo ha detto a chiare lettere al sindaco De Luca ed ai dirigenti degli uffici finanziari del Comune. Lo ha sottolineato evidenziando anche l’unica chance che resta ossia un pagamento a rate.  L’idea su si sta lavorando è quella di un mutuo
Potenza, crac del Comune Dalla Regione soldi a rate Un mutuo salverà l’ente?
POTENZA - Soldi a rate o nulla. Di più la Regione non può fare. Neanche raschiando il fondo del barile dei soldi pubblici. Perchè gli oltre 23 milioni di euro che servono per chiudere in pareggio il bilancio del Comune in questo momento proprio non ci sono. Il direttore generale della Presidenza della Giunta, Vito Marsico, lo ha detto a chiare lettere al sindaco De Luca ed ai dirigenti degli uffici finanziari del Comune. Lo ha sottolineato evidenziando anche l’unica chance che resta ossia un pagamento a rate. Soldi spalmati in dieci anni, attraverso una legge regionale che il Consiglio può approvare.

L’unica strada percorribile è questa, ed è emersa in maniera netta nel corso del tavolo tecnico tenuto ieri tra i dirigenti dei due enti. Ma come inserire questa posta finanziaria nel bilancio se i soldi, per chiuderlo in pareggio, servono subito? Come fare di fronte all’ombra di un dissesto che si allunga minaccioso? L’idea su cui stanno lavorando è quella di un mutuo. Un mutuo che il Comune dovrebbe contrarre, forte della garanzia regionale, e che verrebbe ripianato proprio con il contributo della Regione spalmato su almeno dieci anni.

Il piano è semplice e dettagliato nello stesso tempo, ma si scontra con due variabili di non poco conto. La prima è che la Regione prevede, per legge, impegni di bilancio su base triennale al massimo. Ed allora un’assegnazione economica su base decennale appare indubbiamente complicata (anche se negli uffici di via Verrastro il problema viene di molto ridimensionato, in base anche all’idea di mettere a punto una legge regionale che disponga un’assegnazione economica per il Comune capoluogo che valga per dieci anni appunto).

La seconda variabile, invece, riguarda la possibilità tecnica di contrarre un mutuo. La legge, infatti, prevede che questo sia possibile per gli enti locali solo in caso di investimenti. Il Comune di Potenza, invece, il mutuo dovrebbe contrarlo per pagare dei debiti ed allora la fattibilità della cosa appare decisamente bassa.

Trovare la soluzione tecnico- giuridica per affrontare questi due aspetti, dunque, è la mission del tavolo tecnico convocato in seduta permanente. Per farlo, però. i tempi restano stretti, anzi strettissimi. Poco meno di venti giorni ossia fino al 25 novembre, considerato che ieri il prefetto di Potenza ha notificato al Comune la diffida sul bilancio ed oggi tale diffida sarà notificata ai consiglieri che, quindi, entro quella data dovranno votare. L’equilibrio di bilancio se arriveranno i soldi, il defualt se non ci saranno.

a.i.

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