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Potenza, donna morta ospedale: si dimette dg

POTENZA – Giampiero Maruggi si è dimesso dall’incarico di direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza in conseguenza della vicenda relativa alla morte di una donna, nel 2013, in una sala operatoria della cardiochirurgia, emersa dopo la diffusione di una registrazione privata nella quale un medico diceva di provare rimorso per aver provocato il decesso della paziente
Potenza, donna morta ospedale: si dimette dg
POTENZA - "Mi dimetto per il bene del San Carlo, e per rasserenare il clima nell’azienda ospedaliera". Così il direttore generale dell’ospedale San Carlo di Potenza, Giampiero Maruggi, ha motivato ai giornalisti le sue dimissioni, presentate oggi al governatore lucano, Marcello Pittella.

Quella di Maruggi è stata "una scelta sofferta" perchè dopo due anni e mezzo di direzione "abbiamo raggiunto risultati importanti, i cui effetti saranno evidenti nel tempo": ma "non c'è stata nessuna goccia che ha fatto traboccare il vaso – ha proseguito il dg del San Carlo – bensì una sommatoria di considerazioni". Il manager ha precisato di non aver ricevuto nessun avviso di garanzia e di non essere stato ascoltato dai magistrati in relazione alla vicenda della morte di una paziente durante un intervento di cardiochirurgia nel 2013, "anzi, mi meraviglierei molto di un avviso di garanzia".

Sulla vicenda, che Maruggi definisce "mediatica oltre che sanitaria", il dg ha evidenziato "la totale estraneità della direzione, e sono sereno, perchè convinto del fatto che a breve emergerà tutta la verità per chi ha fatto sempre bene il suo mestiere". Quanto accaduto da fine agosto (quando è stato pubblicato su un sito l’audio di una conversazione tra due medici in relazione alla morte della donna) a oggi "ha però segnato tutti, e l’unica stella polare che un manager può seguire è quella del bene dell’azienda".

Sui due anni e mezzo trascorsi alla guida del San Carlo, Maruggi ha poi parlato di "orgoglio per quanto fatto, con tanti progetti avviati, e credo di lasciare un ospedale migliore di come l’ho trovato". Il giudizio non è però lusinghiero sul dibattito nato dopo l’accaduto, in particolare sul confronto politico: "Non è il mio campo e non voglio certo sconfinare – ha concluso – ma ho ascoltato concetti, a volte di estrema durezza e ingiustizia, da cui ho tratto le mie conclusioni".

Sul prossimo futuro dell’azienda, infine, Maruggi – il cui contratto sarebbe scaduto il prossimo marzo, ma con un cambio al vertice già a dicembre, secondo quanto ipotizzato in passato da Pittella - ha spiegato che il direttore amministrativo può svolgere funzioni da vicario per i prossimi due mesi, "e questa è la strada che auspico", oppure ci può essere la nomina di un commissario fino alla fine dell’anno.

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