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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:31

Sprechi in Basilicata nella Asi rispuntano i dg

di ANTONELLA INCISO
POTENZA - Mentre il commissario Cottarelli va giù con la mannaia annunciando che i comuni italiani sono troppi, la spending review in salsa lucana va nella direzione opposta. E il taglio di poltrone negli enti alla fine rischia di essere solo un proclama finito male. Come nel caso dei Consorzi Asi dove la figura dei direttori generali tolti viene ripristinata.
Sprechi in Basilicata nella Asi rispuntano i dg
ANTONELLA INCISO

POTENZA - Altro che accorpamento in un unico ente, altro che riduzione delle poltrone e degli stipendi. Mentre il commissario Cottarelli va giù con la mannaia annunciando che i comuni italiani sono troppi, la spending review in salsa lucana va nella direzione opposta. E il tanto sbandierato taglio di poltrone negli enti sub- regionali alla fine rischia di essere solo un proclama finito male. Come nel caso dei Consorzi Industriali di Potenza e di Matera. Enti da rivedere, enti da aiutare con un sostanzioso contributo dopo i problemi economici del passato. La riforma della Regione li aveva messi al centro di un importante processo di razionalizzazione. E soprattutto di taglio delle spese.

«Risanamento e rilancio» prevedeva la legge attesa dal 2010, dopo anni di difficoltà in cui a rischio sono stati pure gli stipendi dei lavoratori. Una riorganizzazione che passava anche dal taglio delle poltrone. Quelle dei direttori generali innanzitutto che costavano diverse migliaia di euro ogni mese. I Consorzi Asi che dovevano venire fuori dalla riforma, quindi, erano enti più snelli e meno costosi. Erano perchè a pochi giorni dall’approvazione della legge in Consiglio Regionale spunta un emendamento firmato dal capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli, con cui si chiede il ripristino del direttore generale da individuare «tra i dirigenti di ruolo del Consorzio oppure tra esperti già inquadrati nei ruoli del Comparto Regioni- Autonomie locali in possesso del diploma di laurea».

Insomma, le poltrone e gli stipendi che erano stati cacciati via dalla porta rischiano di rientrate dalla finestra. Con tanto di «divisione» tra le diverse anime dem. Perchè in caso di approvazione dell’emendamento le poltrone di dg sarebbero già in qualche modo assegnate. Come emerso nella riunione dei consiglieri del Partito democratico: una, quella del Materano, all’area Luongo, l’altra, quella del Potentino, all’area Pittella. Con buona pace della spending review.

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