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Lunedì 25 Settembre 2017 | 02:58

Eroina spacciata a Scampia e rivenduta nel Potentino

POTENZA – Era di ottima qualità l’eroina (circa l’80% di principio attivo) acquistata al quartiere Scampia di Napoli, al rione Lotto "G" e nell’area della stazione centrale del capoluogo campano e poi rivenduta "a prezzi maggiorati" a Potenza, a Tito e a Tolve (Potenza): sono sei le persone arrestate (tre in carcere e tre ai domiciliari) stamani della Polizia che ha scoperto i "viaggi" della droga alla Campania alla Basilicata
Eroina spacciata a Scampia e rivenduta nel Potentino
POTENZA – Era di ottima qualità l’eroina (circa l’80% di principio attivo) acquistata al quartiere Scampia di Napoli, al rione Lotto "G" e nell’area della stazione centrale del capoluogo campano e poi rivenduta "a prezzi maggiorati" a Potenza, a Tito e a Tolve (Potenza): sono sei le persone arrestate (tre in carcere e tre ai domiciliari) stamani della Polizia che ha scoperto i "viaggi" della droga alla Campania alla Basilicata e che sta cercando un’altra persona destinataria della misura cautelare dei domiciliari.

Le persone arrestate sono: Giovanni De Rosa, di 25 anni, di Napoli, Vito Colangelo (35) e Marco Porzio (27) di Tolve, in carcere; mentre sono stati posti ai domiciliari Luigi Attrattiva (50) di Napoli, Luigi Lorato (24), potentino ma fermato oggi a Verona e Flavio Viola (29) di Potenza. L’obbligo di dimora a Tito è stato disposto per Laviero Salvia, di 36 anni. Inoltre - secondo quanto reso noto stamani, in una conferenza stampa, nella Questura di Potenza, dal vicequestore vicario, Dario Sallustio, e dal capo della Squadra mobile potentina, Carlo Pagano – risultano indagate altre 25 persone.

Gli spacciatori potentini partivano dalla Basilicata con i mezzi pubblici o, spesso, accompagnati dai propri clienti – che mettevano a disposizione la loro auto in cambio di dosi – si rifornivano di droga nelle piazze di spaccio napoletane e poi la rivendevano a Potenza, a Tito e a Tolve. Proprio da quest’ultimo paese prende spunto il nome dell’operazione, "All’ombra del Santo", perchè lo spaccio avveniva nella zona della Chiesa di San Rocco, Patrono del Comune della provincia di Potenza. Le indagini della Squadra mobile potentina sono cominciate nel 2013 e hanno fatto luce sul traffico da Napoli al Potentino anche di cocaina, hascisc e marijuana, ma – secondo quanto riferito dagli investigatori – l'aspetto più preoccupante riguarda proprio l'uso dell’eroina che viene iniettata o fumata pure da persone molto giovani.

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