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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:45

Sull’orlo del dissesto il Comune di Potenza chiede 30 milioni subito

di ANTONELLA INCISO
POTENZA - I numeri parlano chiaro: senza un contributo più che sostanzioso per il 2014, il 2015 ed il 2016 la città di Potenza non potrà che dichiarare il default. Un risultato che se da un lato preoccupa Dario De Luca , dall’altro lo fa gongolare. Perchè la scelta di dare o meno i soldi, di far cadere o meno l’amministrazione in fondo sarà tutta del Partito democratico. «Se non otteniamo i fondi entro il mese di ottobre siamo pronti a dichiarare il dissesto»
Sull’orlo del dissesto il Comune di Potenza chiede 30 milioni subito
di Antonella Inciso

POTENZA - I numeri parlano chiaro: senza un contributo più che sostanzioso per il 2014, il 2015 ed il 2016 la città di Potenza non potrà che dichiarare il default. Un risultato che se da un lato preoccupa Dario De Luca , dall’altro lo fa gongolare. Perchè la scelta di dare o meno i soldi, di far cadere o meno l’amministrazione in fondo sarà tutta del Partito democratico. «Se non otteniamo i fondi entro il mese di ottobre siamo pronti a dichiarare il dissesto» è il commento a caldo espresso ieri nel corso di una riunione in Regione con parte delle forze politiche che lo hanno appoggiato.

La fotografia dell’incontro però consegna anche un altro messaggio agli esponenti democrat e cioè che il Centrodestra è pronto a nuove elezioni che scompaginerebbero non poco il centrosinistra cittadino, soprattutto per i riflessi che sugli amministratori della scorsa legislatura avrebbero le norme della legge Monti che si occupa dei comuni in default. Se la Corte dei Conti, a cui gli atti vengono trasmessi subito dopo la dichiarazione di dissesto, dovesse in qualche modo ritenerli responsabili del default, gli amministratori in carica nella precedente legislatura non sarebbero più candidabili per dieci anni. E questo varrebbe non solo per l’ex sindaco Vito Santarsiero ma per gli ex assessori e gli ex consiglieri che hanno approvato i bilanci precedenti. Insomma, in un colpo solo a rischio sarebbero vecchi amministratori ma anche esponenti politici tutt’ora in carica.

E questo in realtà agita non poco i sonni dei dem del capoluogo, vertici del partito compresi. Certo ufficialmente nessuno sembra dare importanza alla cosa, ma è indubbio che i riflessi pesino. Tanto da assicurare la volontà politica di trovare i finanziamenti. Come confermato ieri nel corso di un incontro bilandato tra lo stesso sindaco ed il governatore Marcello Pittella. Un incontro in cui quella volontà è stata confermata ma in cui si è cercato anche di capire quanti fondi siamo recuperabili in tempi brevi. Scontrandosi, però, con risultati poco incoraggianti. Perchè la Regione potrebbe fronteggiare la richiesta di 30 milioni di euro per il 2014, ma non sarebbe in grado di assicurare il contributo di altri 20 milioni di euro indispensabile per il 2015 e necessario per il 2016. In tutto, quindi, milione più milione meno, sul piatto per Potenza ci sono 70 milioni di euro. Una cifra enorme, una somma che la Regione al momento non può erogare. A meno che la battaglia delle royalty svincolate dal Patto di stabilità non sia servita solo a questo.

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