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Venosa, l’auto si ribalta fidanzati catapultati fuori Muore un odontoiatra

VENOSA - L’auto esce di strada, si pianta sull’asfalto e si ribalta. Improvvisamente e senza coinvolgere altre vetture. Effetto fionda. Gli occupanti, due giovani fidanzati, vengono sbalzati fuori dall’abitacolo. Un lungo volo e poi l’impatto tremendo sulla strada. L’urto è fatale per un giovane dentista, Dario Di Liberti, 28 anni, di Venosa, mentre la ragazza di 19 anni, Rossella viene trasportata all’ospedale San Carlo di Potenza. Le sue condizioni sono gravissime
Venosa, l’auto si ribalta fidanzati catapultati fuori Muore un odontoiatra
VENOSA - L’auto esce di strada, si pianta sull’asfalto e si ribalta. Improvvisamente e senza coinvolgere altre vetture. Effetto fionda. Gli occupanti, due giovani fidanzati, vengono sbalzati fuori dall’abitacolo. Un lungo volo e poi l’impatto tremendo sulla strada. L’urto è fatale per un giovane dentista, Dario Di Liberti, 28 anni, di Venosa, mentre la ragazza di 19 anni, Rossella, che viaggiava a bordo della stessa auto, una Fiat 500, viene soccorsa da un’eliambulanza e trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo di Potenza. Le sue condizioni sono gravissime, avendo riportato fratture multiple, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

L’incidente è avvenuto ieri sera sulla strada provinciale 18 Ofantina, in direzione Venosa. Non è chiara la dinamica dell’accaduto (stanno indagando i carabinieri), ma il fatto che i due siano stati letteralmente catapultati fuori dall’auto lascia presupporre che i ragazzi, in quel momento, non indossassero le cinture di sicurezza. Se le avessero agganciate regolarmente, con tutta probabilità, le conseguenze dell’incidente sarebbero state meno gravi. E comunque non avrebbero fatto quel volo che è costato la vita a Dario.

Lo scenario che si è presentato davanti ai soccorritori è devastante. Macchie di sangue sull’asfalto e cocci di vetro disseminati nel raggio di diversi metri: pare che a bordo i ragazzi trasportassero alcune bottiglie di birra, forse acquistate a Montemilone. Erano diretti a Venosa dove avrebbero dovuto raggiungere alcuni amici per trascorrere il resto della serata. Non si riesce a comprendere, almeno da una prima ricostruzione dell’accaduto, il motivo per cui il giovane abbia perso il controllo della sua vettura. Non pare andasse ad alta velocità: forse una distrazione, un attimo di disattenzione, unita allo stato non proprio ottimale del manto stradale, hanno reso «ingovernabile» l’auto.

Per Dario, come dicevamo, non c’è stato nulla da fare. A Venosa la notizia del suo decesso ha scosso profondamente tutta la comunità che incrocia le dita per le sorti della ragazza: laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università «G. D'Annunzio» di Chieti, Dario aveva seguito le orme del padre, stimato dentista dell’area, approfondendo gli studi anche a livello internazionale (aveva seguito un corso di implantologia clinica all’istituto de saude oral lacerda rodrigues di San Paolo del Brasile). Nonostante la giovane età aveva già maturato una discreta esperienza professionale lavorando al Poliambulatorio specialistico «Polimedica» di Melfi e in studi odontoiatrici di Calitri e Giulianova.

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