Cerca

Sabato 21 Aprile 2018 | 02:11

Potenza, poliziotta morta in caserma Il pm: fu omicidio

di FABIO AMENDOLARA
POTENZA - Il commissario Anna Esposito, il 12 marzo del 2001, fu trovata nel suo alloggio, nella caserma della polizia di Stato in via Lazio a Potenza, con una cintura dei pantaloni intorno al collo. Il caso fu archiviato troppo in fretta, nonostante le falle investigative e almeno quattro piste ancora da approfondire. Una persona iscritta nel registro degli indagati
Potenza, poliziotta morta in caserma Il pm: fu omicidio
FABIO AMENDOLARA
POTENZA - In gergo tecnico-giuridico lo chiamano «modello 21». È il registro su cui i magistrati annotano le notizie di reato a carico di persone identificate. I pm della Procura di Potenza Francesco Basentini e Valentina Santoro giorni fa su quel registro hanno appuntato un nome. E accanto al nome il reato: «Omicidio volontario». C’è un indagato nell’inchiesta sulla misteriosa morte del commissario della polizia di Stato Anna Esposito.

La poliziotta fu trovata nel suo alloggio, nella caserma della polizia di Stato in via Lazio a Potenza il 12 marzo del 2001, con una cintura dei pantaloni intorno al collo. Il caso fu archiviato troppo in fretta, nonostante le falle investigative e almeno quattro piste ancora da approfondire.

Le impronte digitali che nessuno aveva mai cercato prima sulla cintura che le trovarono stretta al collo e la compatibilità della posizione del cadavere con la scena del crimine sono i nuovi elementi da cui un anno fa è ripartita l’indagine.

Il fascicolo è tornato a Potenza dalla Procura di Salerno, dove era approdato per sospetti collegamenti - poi esclusi (nonostante ci fossero molti aspetti ancora da chiarire) - con l’omicidio di Elisa Claps. Tra i documenti giudiziari c’è un’informativa della Squadra mobile di Potenza - all’epoca diretta dal vicequestore aggiunto Barbara Strappato - che chiedeva di poter indagare dopo la pubblicazione di un’inchiesta giornalistica della Gazzetta che metteva in evidenza le contraddizioni della prima indagine.

Dopo 13 anni l’inchiesta - condotta dagli investigatori della Squadra mobile di Potenza - è a una svolta. Anna coordinava l’ufficio della Digos.

Il 12 marzo del 2001 i colleghi del commissario, alle nove del mattino, sfondarono la porta del suo alloggio col sospetto che fosse accaduto qualcosa. «Di solito arrivava alle otto ed era sempre puntuale in ufficio», spiegarono poi al magistrato. Era bastata un’ora di ritardo per allarmare chi la conosceva. Ed è bastata la dichiarazione di un sacerdote (sostenne di aver saputo che la poliziotta aveva già tentato il suicidio) per mandare il caso in archivio. «Fu suicidio», secondo la Procura. Nonostante i medici che effettuarono l’autopsia descrissero il suicidio come «atipico», perché l’ansa di scorrimento del cinturone non si era posizionata sulla nuca ma anteriormente, «sul lato destro del collo», e «incompleto» perché era mancata la sospensione del corpo necessaria a permettere lo strozzamento. Nonostante in Procura sapessero che l’alloggio e l’ufficio del commissario erano stati rovistati da qualcuno. Nonostante dall’agenda del commissario fossero state strappate alcune pagine. E nonostante accanto al corpo esanime gli investigatori trovarono una penna, ma non un pezzo di carta. Anche sulla penna nessuno pensò mai di prendere le impronte digitali. Sono solo alcuni degli aspetti mai approfonditi. E poi c’erano quelle minacce di morte che qualcuno le lasciava in Questura sulla sua scrivania. E una relazione d’amore turbolenta chiusa da poco.

Enzo è il papà di Anna. Non ha mai creduto alla storia del suicidio. «Come si può morire con una cintura lunga solo 93 centimetri a cui devono essere fatti i nodi alle due estremità?», si è chiesto Enzo nell’atto con cui ha chiesto alla Procura di Potenza l’approfondimento investigativo. Qualcuno aveva paura che Anna custodisse un segreto? E per questo ha cercato nel suo ufficio, a casa e nell’agenda? Sono venuti fuori i problemi di cuore. Si pensò anche a qualche rivale in amore. Era quella la direzione giusta? Oppure chi ha rovistato tra gli effetti personali del commissario Esposito cercava altro? Tutte domande a cui la prima inchiesta non ha risposto.

Anna aveva la pistola d’ordinanza. Ed è difficile credere che con un’arma a disposizione la poliziotta abbia preferito stringersi al collo la cintura della divisa. È da qui che riparte l’inchiesta. Chi ha ucciso Anna e ha poi simulato l’impiccaggione non può non aver lasciato tracce.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Convalidato sequestrovasche Itrec Rotondella

Convalidato sequestro
vasche Itrec Rotondella

 
Minaccia moglie, lei lo denunciaCarabinieri scoprono armi

Minaccia moglie, lei lo denuncia
Carabinieri scoprono armi

 
Basilicata, in arrivo 14mlna 7mila imprese agricole

Basilicata, in arrivo 14mln
a 7mila imprese agricole

 
Rocco Brancati

Scomparso Rocco Brancati
riferimento nel giornalismo lucano

 
Minaccia ex marito compagna scatta divieto di avvicinamento

Minaccia ex marito compagna
scatta divieto di avvicinamento

 
incidente sul lavoro

Operaio 40enne morto
sciopero di otto ore

 
Evasione fiscale per 1,3 mln in ditta commercio carburanti denunciato l’amministratore

Ditta commercio carburanti
evade il fisco per 1,3 milioni
denunciato l’amministratore

 
Stalking, il gip «confina»tre romeni nel Potentino

Stalking, il gip «confina»
tre romeni nel Potentino

 

MEDIAGALLERY

Calabria, assalto al caveau: polizia arresta componenti banda

Calabria, assalto al caveau: polizia arresta componenti banda

 
Puglia, Papa Francesco ad Alessano

Puglia, Papa Francesco ad Alessano

 
Papa Francesco celebra messa a Molfetta

Papa Francesco celebra messa a Molfetta

 
Papa Francesco

Papa Francesco da Alessano a Molfetta
tappe sui luoghi di don Tonino Bello

 
Bradanica, dopo 50 anniaperti i primi 8 chilometri

Bradanica, dopo 50 anni
aperti i primi 8 chilometri

 
Blitz notturno nella città vecchia: 21 arresti

Blitz notturno nella città vecchia: 21 arresti

 
Tentata estorsione, fermati  avvocato e maresciallo Gdf

Tentata estorsione, fermati
avvocato e maresciallo Gdf

 
Tre arresti nel Foggianoper una serie di rapine e furti

Tre arresti nel Foggiano
per una serie di rapine e furti

 
Rapina ed estorsione ad Andria arrestati minori di 16 e 17 anni

Rapina ed estorsione ad Andria, arrestati minori di 16 e 17 anni

 

LAGAZZETTA.TV

Italia TV
Stato-mafia, tutte le tappe del processo

Stato-mafia, tutte le tappe del processo

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 21

Ansatg delle ore 21

 
Calcio TV
Il Professore, 22 anni in panchina

Il Professore, 22 anni in panchina

 
Economia TV
Amazon: servizio consegna veloce supera 100 mln utenti

Amazon: servizio consegna veloce supera 100 mln utenti

 
Mondo TV
Repubblicani tiepidi sul sostegno a Trump per il 2020

Repubblicani tiepidi sul sostegno a Trump per il 2020

 
Meteo TV
Previsioni meteo del weekend

Previsioni meteo del weekend

 
Spettacolo TV
Simply the Best? Per Tina Turner e' si'

Simply the Best? Per Tina Turner e' si'

 
Sport TV
Motogp, oggi le libere ad Austin

Motogp, oggi le libere ad Austin