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Basilicata, sì del Tar alle nuove trivellazioni

di PINO PERCIANTE
POTENZA - Il Tar di Basilicata (la sentenza è stata depositata lunedì) ha accolto un ricorso delle compagne petrolifere Medoilgas e Total ridando così il via libera a nuove attività di esplorazione per gli idrocarburi nel comune di Brindisi di Montagna.Lo stop era stato imposto dalla moratoria decisa dalla Regione
Basilicata, sì del Tar alle nuove trivellazioni
PINO PERCIANTE
VIGGIANO (Potenza) - Medoilgas e Total potranno cominciare a sondare il terreno alla ricerca di petrolio nella zona di Masseria La Rocca a Brindisi di Montagna, nelle vicinanze della Grancia. Sempre in tema di petrolio l’assessore regionale all’ambientale, Aldo Berlinguer, annuncia per venerdì una nuova visita al centro oli di Viggiano dopo la fiammata dell’altro giorno, la terza nel giro di due settimane. Il Tar di Basilicata (la sentenza è stata depositata lunedì) ha accolto un ricorso delle compagne petrolifere Medoilgas e Total ridando così il via libera a nuove attività di esplorazione per gli idrocarburi nel comune di Brindisi di Montagna.Lo stop era stato imposto dalla moratoria decisa dalla Regione, che aveva evidenziato come le ricerche e le nuove concessioni occupavano più della metà del territorio regionale e che nel caso di Brindisi di Montagna erano già stati rilasciati i permessi di ricerca «Serra San Bernardo» e «Tempa Moliano».

La moratoria è incostituzionale. Medoilgas e Total, quindi, secondo i giudici amministrativi, hanno tutti i diritti di andare avanti nelle ricerche. «Ci dispiace che la Regione non si sia costituita in giudizio – ha detto il sindaco di Brindisi di Montagna Nicola Allegretti -. Ho avuto assicurazioni da Medoil che non ci sarà alcuna perforazione a Masseria La Rocca perché il loro unico obiettivo è il pozzo Montegrosso 2, parallelo a quello chiuso di Montegrosso 1. Comunque, valuteremo qualsiasi tipo di azione per difendere il nostro territorio da ogni tipo di inquinamento derivante dalle estrazioni petrolifere». Quasi contemporaneamente l’assessore Berlinguer annuncia un nuovo sopralluogo al centro oli di Viggiano. Con lui questa volta ci saranno, oltre all’Arpab, anche gli ispettori dell'Ufficio tecnico centrale e dell'Ufficio chimico del ministero dello Sviluppo economico, il direttore generale del Mise, Franco Terlizzese, i tecnici dell’ Unmig (Ufficio nazionale idrocarburi e georisorse) e il Prefetto di Potenza.

«La terza fiammata in neanche due settimane – commenta Berlinguer – indica una situazione lontana dal quadro rassicurante che i vertici della società ci hanno finora prospettato. Evidentemente qualcosa non va e noi non possiamo rimanere inerti. Questa volta – aggiunge – ho voluto al nostro fianco anche gli esponenti del ministero, che ho interessato a più riprese, nelle scorse settimane».

Dopo il sopralluogo gli esponenti delle istituzioni si recheranno all'Osservatorio Val d'Agri per una riunione operativa sulle misure da adottare, ciascuno per quanto attiene alle proprie competenze.

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