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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 11:16

Il Pollino diventa oasi spirituale

di ANTONIETTA ZACCARA
Arte contemporanea da vetta a vetta, a San Severino Lucano a cui si aggiunge un’oasi spirituale non indifferente, quella del Santuario del Pollino. Un piacevole percorso che inizia dal centro di San Severino Lucano paese tra i più pittoreschi della provincia di Potenza, facile accesso per raggiungere le principali vette del Parco Nazionale del Pollino, fino a giungere la rupe incantata dove, come «un nido d’aquila appollaiato », appare il tempio solitario della Vergine del Pollino
Il Pollino diventa oasi spirituale
di ANTONIETTA ZACCARA

Arte contemporanea da vetta a vetta, a San Severino Lucano a cui si aggiunge un’oasi spirituale non indifferente, quella del Santuario del Pollino. Un piacevole percorso che inizia dal centro di San Severino Lucano paese tra i più pittoreschi della provincia di Potenza, facile accesso per raggiungere le principali vette del Parco Nazionale del Pollino, fino a giungere la rupe incantata dove, come «un nido d’aquila appollaiato », appare il tempio solitario della Vergine del Pollino.

La storia del Santuario comincia intorno al 1700 con una apparizione della Vergine a un pastore che sulla montagna conduceva al pascolo il suo gregge. Saputa la notizia, una donna lasciato a casa il marito malato insieme a una cognata salirono al monte. Dopo aver tanto camminato, ebbero sete, dopo fervide preghiere, a breve distanza da loro, improvvisamente videro sgorgare uno zampillo d’acqua da una grossa pietra conformata a conca. Accanto ad essa videro l’apertura di una grotta, nella quale si sentirono misteriosamente attirate, vi entrarono e videro sotto un mucchio di terra e pietrame in un grosso panno di lana una piccola Statua della Vergine col Bambino. La donna, di ritorno a San Severino, trovò il marito completamente guarito, che al racconto della moglie fece voto di costruire sul Monte Pollino una cappella in onore della Vergine Maria. Così sorse il Santuario. Da allora cominciano i trionfi della Madonna sulla vetta e il Pollino, diventa sempre più conosciuto.

L’incanto del paesaggio stupendamente selvaggio immerso in una pace profonda e ricco di suggestive sfumature di luci e di colori, dove la natura è ancora incantata e il silenzio è rotto solo dai versi di qualche animale, dal vento, dal fruscio di foglie o dallo scorrere dell’acqua, garantisce il ritrovamento di quella pace interiore che la vita frenetica di oggi spesso fa perdere di vista. Il santuario oggi comprende la chiesa, alcuni locali annessi per il servizio e la dimora del clero e del personale addetto alla custodia del Santuario, la Casa del pellegrino per l’ accoglienza dei fedeli e per coloro i quali vogliono vivere alcuni giorni di profonda spiritualità. La chiesa, ampliata nel 1970, è aperta tutti i giorni fino alle 17,00 e ogni domenica alle 11,00 si celebra la messa, fino al prossimo 14 settembre. A pochi metri dal Santuario è stata collocata, una scultura di bronzo raffigurante la Madonna di Pollino realizzata dalla scultrice Daphnè Du Barry. A Timpa della Guardia (mt.1169), fa bella mostra di se «RB Ride» di Carsten Höller: una gigantesca giostra panoramica.

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