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Festa Cgil Basilicata chiuderà la Camusso

POTENZA - Sarà la leader della Cgil, a chiudere la seconda edizione della Festa regionale del sindacato, dal titolo “Liberiamo il futuro”, che si svolgerà a Potenza dal 5 al 7 settembre: accanto a dibattiti, mostre e convegni, anche serate dedicate alla musica, con i concerti dei Babalù e Crifiù (5 settembre), Krikka Reggae (6 settembre) e Roy Paci (7 settembre)
Festa Cgil Basilicata chiuderà la Camusso
POTENZA – Sarà Susanna Camusso, leader della Cgil, a chiudere la seconda edizione della Festa regionale del sindacato, dal titolo “Liberiamo il futuro”, che si svolgerà a Potenza dal 5 al 7 settembre: accanto a dibattiti, mostre e convegni, anche serate dedicate alla musica, con i concerti dei Babalù e Crifiù (5 settembre), Krikka Reggae (6 settembre) e Roy Paci (7 settembre).
Il programma della manifestazione è stato presentato stamani, a Potenza, dal segretario lucano della Cgil, Alessandro Genovesi. Il 5 settembre alle ore 17 è prevista l’inaugurazione della mostra “Le macchine della luce”, donata dal pittore Jonathan Guaitamacchi alla Cgil, e poi il dibattito – moderato dal direttore del “Quotidiano del Sud-Edizione Basilicata”, Lucia Serino – dal titolo “Quale sviluppo per la Basilicata”, con il governatore lucano, Marcello Pittella, il segretario di Potenza della Cgil, Angelo Summa, il segretario nazionale del sindacato, Fabrizio Solari, e il viceministro degli Interni Filippo Bubbico.
Secondo giorno, dalle ore 17, incontro con Stefano Fassina, autore del libro, “Lavoro e Libertà. La sinistra nella grande transizione”, e quindi il dibattito, moderato dal direttore de “La nuova del Sud’', Mimmo Parrella, sul tema “Agricoltura: tra lavoro e innovazione”. Il 7 settembre, quindi, Genovesi e Camusso dalle ore 18 discuteranno di “Il lavoro decide il futuro”, con il direttore della sede di Potenza de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Mimmo Sammartino. “Uno degli obiettivi della festa – ha detto Genovesi – è indicare le priorità di questo momento per la Basilicata e per il Paese, come abbiamo fatto lo scorso anno, cercando di incidere sul dibattito in corso e sulla scelta delle politiche: è una festa perchè intendiamo come tale ogni momento di confronto democratico, in particolare quando è sostenuto da volontari e lavoratori, che contribuiscono di tasca propria per avere uno spazio di libertà senza patrocini o sostegni pubblici”.

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