Cerca

La Regione Basilicata riscommette sulla formazione

di ANTONELLA INCISO
POTENZA - A volte ritornano. E così è stato per i voucher formativi, croce e delizia per tanti lucani. La legge 33 sull’intero sistema formativo cambia e con le nuove norme, approvate in giunta la scorsa settimana, a ritornare sono proprio loro: i tanto discussi voucher formativi. Che anche in questa occasione saranno utilizzati per consentire ai cittadini che ne faranno richiesta di partecipare ai corsi di formazione. Corsi che, ora, con il Disegno di legge di riforma finiscono in un solo registro
La Regione Basilicata riscommette sulla formazione
di Antonella Inciso

POTENZA - A volte ritornano. E così è stato per i voucher formativi, croce e delizia per tanti lucani.

La legge 33 sull’intero sistema formativo cambia e con le nuove norme, approvate in giunta la scorsa settimana, a ritornare sono proprio loro: i tanto discussi voucher formativi. Che anche in questa occasione saranno utilizzati per consentire ai cittadini che ne faranno richiesta di partecipare ai corsi di formazione.

Corsi che, ora, con il Disegno di legge di riforma finiscono in un solo registro. Un catalogo unico, appunto, messo a punto dalla Regione in cui confluiranno tutti i corsi previsti dalle diverse società. Ovviamente dopo che la stessa Regione ne avrà verificato e certificato le caratteristiche.

In questo modo, quindi, i cittadini coinvolti potranno partecipare a corsi certificati.

La partita finanziaria per i voucher è ancora tutta da definire, di certo si sa che essa utilizzerà i fondi europei ma di quanto saranno e quanti cittadini coinvolgeranno è ancora tutto da chiarire. Diversamente dai principi che orienteranno la nuova formazione messi nero su bianco proprio nella legge di riordino. Norma nata per fronteggiare due delle criticità più evidenti dell’intero sistema: ossia la lungaggine dei tempi di accesso agli avvisi pubblici ed ai servizi e il fatto di non produrre competenze spendibili nel contesto attuale.

Con il Ddl, ora, però, il quadro si modifica. Ed oltre ai voucher formativi, oltre al catalogo unico regionale, arriva anche l’agenzia regionale unica per l’impiego che accorperà le due agenzie provinciali.Tutti elementi di un mosaico che accompagnerà il sistema formativo e dell’apprendimento per i prossimi sette anni.

E se la formazione va verso nuove norme, lo stesso accade per l’immigrazione. Tra i provvedimenti che il Consiglio dovrà discutere nel mese di settembre ci sono anche le norme per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione dei rifugiati e dei migranti. In particolare, nel disegno di legge è prevista la realizzazione di un sistema integrato regionale dei migranti che dovrà favorirne l’inclusione, ma anche un piano regionale per l’immigrazione e l’istituzione di una consulta regionale. Saranno istituiti poi gli sportelli informativi e la carte dei servizi per i cittadini stranieri, oltre ad un registro regionale delle associazioni e degli enti che si occupano dei fenomeni migratori e dei mediatori culturali.

Insomma, nuovi ed articolati strumenti per i 15mila stranieri (di cui 8mila non comunitari) residenti in Basilicata e soprattutto per i 2300 alunni con cittadinanza straniera che frequentano le scuole lucane.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400