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Basilicata, approvato reddito di inserimento Vale tra 60 e 80 mln Salvi fino a dicembre 105 precari

POTENZA – La Basilicata avrà il suo «reddito minimo di inserimento», finanziato con fondi regionali, statali e comunitari e con i diritti di sfruttamento del petrolio: lo ha deciso il Consiglio regionale, approvando a maggioranza (undici voti a favore, sette contrari e un astenuto) la manovra di assestamento del bilancio 2014. Il reddito minimo di inserimento, che vale tra i 60 e gli 80 milioni complessivi, è stato istituito per soccorrere «soggetti svantaggiati e molto svantaggiati, anche allo scopo di incentivare la mobilità sociale, contrastare la rarefazione del lavoro e affrontare il tema delle vecchie e nuove povertà»
Basilicata, approvato reddito di inserimento Vale tra 60 e 80 mln Salvi fino a dicembre 105 precari
POTENZA – La Basilicata avrà il suo «reddito minimo di inserimento», finanziato con fondi regionali, statali e comunitari e con i diritti di sfruttamento del petrolio: lo ha deciso la notte scorsa il Consiglio regionale, approvando a maggioranza (undici voti a favore, sette contrari e un astenuto) la manovra di assestamento del bilancio 2014.

Il reddito minimo di inserimento è stato istituito per soccorrere «soggetti svantaggiati e molto svantaggiati, anche allo scopo di incentivare la mobilità sociale, contrastare la rarefazione del lavoro e affrontare il tema delle vecchie e nuove povertà», ha spiegato l’ufficio stampa del Consiglio.

La manovra – grazie alla quale le risorse disponibili sono passate da 3,7 a 3,9 miliardi di euro – contiene numerosi provvedimenti e stanziamenti, fra i quali 400 mila euro per gli alluvionati del 2013; la «stazione unica appaltante per lavori, servizi e forniture della Regione, che fungerà anche da 'centrale di committenzà degli enti e delle aziende sanitarie; la «deroga al blocco delle assunzioni del personale del servizio sanitario regionale» per il servizio di emergenza-urgenza; l’avvio di un «sistema aeroportuale integrato», rafforzando le relazioni con vari scali campani e pugliesi e valorizzando le piste lucane; possibilità per nuove autorizzazioni per impianti di smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti e ampliamento delle discariche di rifiuti solidi urbani.

PITTELLA: REDDITO DI INSERIMENTO VALE 60-80 MILIONI - Vale una cifra compresa fra 60 e 80 milioni di euro il reddito minimo di inserimento. Lo ha detto stamani ai giornalisti il presidente della giunta, Marcello Pittella, precisando che il provvedimento dovrebbe rivolgersi a circa 30 mila lucani che soffrono particolarmente e si trovano in condizioni di forte disagio sociale. I fondi – la cifra precisa è da stabilire in relazione a calcoli e scelte più approfondite – sono regionali, statali, dell’Unione europea e presi dai diritti di sfruttamento del petrolio.

Pittella ha parlato del reddito di inserimento illustrando i provvedimenti presi la notte scorsa e quelli avviati nei primi sei mesi di attività del suo esecutivo: “La Basilicata si ri-forma” è stato il titolo dell’incontro con i giornalisti, per sottolineare l’importanza delle scelte fatte. In particolare, fra le altre, la liquidazione dell’Arbea, l’ultima proroga per l’Alsia, la riforma del sistema formativo, un sistema integrato regionale per i migranti, il contrasto al lavoro irregolare, la nomina di un commissario unico per i consorzi di bonifica, la riforma dell’Arpab, l’estensione della fibra ottica, la rivoluzione digitale, la reindustrializzazione dei siti produttivi inattivi, le infrastrutture (l'interessamento della Regione per il futuro dell’aeroporto di Salerno), il miglioramento dei servizi sanitari di urgenza. 

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