Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:22

In Basilicata si pensa a reddito di inserimento

POTENZA – La Regione Basilicata intende istituire il reddito minimo di inserimento “nel percorso di sostegno alle fasce deboli”, che “non sia assistenza ma integrazione”, e avviare un processo di razionalizzazione e di contenimento della spesa pubblica, che passa ad esempio, attraverso “nuove fasi” per Agrobios e Sviluppo Basilicata, e un nuovo e definitivo quadro di norme per il sostegno agli enti pubblici. A dichiararlo il presidente Pittella
In Basilicata si pensa a reddito di inserimento
POTENZA – La Regione Basilicata intende istituire il reddito minimo di inserimento “nel percorso di sostegno alle fasce deboli”, che “non sia assistenza ma integrazione”, e avviare un processo di razionalizzazione e di contenimento della spesa pubblica, che passa ad esempio, attraverso “nuove fasi” per Agrobios e Sviluppo Basilicata, e un nuovo e definitivo quadro di norme per il sostegno agli enti pubblici. E' uno dei passaggi della relazione del Presidente della Regione, Marcello Pittella (Pd), sull'assestamento di bilancio, illustrata nel corso della riunione del Consiglio regionale che si sta svolgendo a Potenza.

Aiutare gli “ultimi”, recuperare risorse per lo sviluppo economico, e proseguire la razionalizzazione e la semplificazione della pubblica amministrazione: sono state le “tre grandi direttrici” che hanno portato alla manovra finanziaria, ha quindi ricordato Pittella “ma oggi l’assestamento è un’appendice” e “dobbiamo recuperare il tempo perduto lo scorso anno, e guardare poi con fiducia al prossimo appuntamento di dicembre con la nuova finanziaria”.

Pittella ha anche ipotizzato “sempre ovviamente in accordo con il Consiglio” l’acquisto di quote consortili dell’aeroporto di Salerno, “che abbiamo discusso con la Regione Campania, nell’ottica nel nuovo assetto logistico della struttura, che diverrà una nuova porta per la Basilicata. Nel testo dell’assestamento, ha proseguito il governatore lucano, “ci sono norme per il sostegno sociale, a partire dal Copes” con il reddito minimo d’inserimento, a cui affiancare poi un progetto di ammortizzatori sociali che “non siano una mera assistenza”.

E' previsto quindi un intervento per i lucani che hanno subito danni dalle alluvioni, iniziative per il contenimento della spesa pubblica (anche con l’estensione delle prerogative della “Stazione unica appaltante” per gli enti strumentali e le società partecipate, “la chiusura della fase commissariale di Agrobios” e l’avvio di una seconda fase delle funzioni di Sviluppo Basilicata). Pittella ha quindi evidenziato la necessità di chiudere “comitati inutili che pesano sulla vita dei lucani”, e di prevedere “norme specifiche e definitive per il sostegno agli enti pubblici” abbandonando quindi “gli atti solo amministrativi che si sono susseguiti fino a oggi”. Il presidente ha infine ricordato i “capitoli” per la Valbasento e il bando sull'efficienza energetica: questa manovra, ha concluso, è un passaggio per “recuperare celerità per la macchina amministrativa, non più un bancomat o un forziere da aprire”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione