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Il formaggio è superstar nel week end a Moliterno

di PINO PERCIANTE
Gli amanti del formaggio non stanno più nella pelle. E non hanno tutti i torti. Sabato 9 e domenica 10 agosto torna un classico dell’estate lucana. A Moliterno, paese di quasi 4mila anime, arroccato intorno al castello feudale, si celebra uno dei prodotti simbolo dellaVal d’Agri, il gustosissimo pecorino canestrato.
Il formaggio è superstar nel week end a Moliterno
di PINO PERCIANTE

Gli amanti del formaggio non stanno più nella pelle. E non hanno tutti i torti. Sabato 9 e domenica 10 agosto torna un classico dell’estate lucana. A Moliterno, paese di quasi 4mila anime, arroccato intorno al castello feudale, si celebra uno dei prodotti simbolo dellaVal d’Agri, il gustosissimo pecorino canestrato. Il rinomato formaggio, che ha avuto ilriconoscimento Igp nel 2010 e che vanta estimatori in tutta Italia e nel mondo, da ben 33 anni è il protagonista di un percorso enogastronomicoche per due giorni riempie di voci, suoni e sapori le vie del borgo.

L'evento è promosso da Comune, pro loco Campus e Consorzio di tutela del canestrato, insieme a Regione, Parco Val d'Agri - Lagonegrese e Gal Akiris. La manifestazione esalta uno dei prodotti principe della gastronomia lucana, una specialità legata in maniera indissolubile al territorio in cui è prodotta, tanto da meritarsi, unico formaggio in Italia, il riconoscimento Igp (Indicazione geografica protetta). Accanto al percorso gastronomico molto apprezzato anche per l’ottima realizzazione di un menù impostato sul canestrato, la classica mostra mercato dei produttori e stagionatori del canestrato. Tutto intorno il servizio impeccabile dei ragazzi della pro loco Campus che organizzano la sagra nei minimi dettagli, mettendosi poi al servizio dei visitatori. Un formaggio, quello di Moliterno, che ha sempre “camminato” sulle proprie gambe, facendosi spazio nei banchi della gastronomia di tutto il mondo, pur non avendo una rete commerciale e produttiva stabile alle spalle.

Da qualche anno, però, le cose sono cambiate. Il riconoscimento Igp impone il rispetto di un disciplinare ben preciso e dà la possibilità di allargare gli orizzonti produttivi del canestrato. Il Piano operativo Val d’Agri ha già stanziato 2milioni e 850mila euro per lo sviluppo della filiera. Il progetto è quasi pronto. I soldi servono soprattutto per la realizzazione dei «fondaci», i locali seminterrati dove si cura il formaggio, e di uno show room con tutta la storia del canestrato. Un investimento consistente per quello che può essere definito il “formaggio dei due mari”.
L’area di produzione coinvolge, infatti, 60 comuni, 14 nella provincia di Matera e 46 in quella di Potenza. Dallo Ionio al Tirreno, passando, ovviamente, per Moliterno, l’unico luogo in cui il formaggio può essere stagionato per essere riconosciuto come canestrato Igp. Attualmente il fatturato annuo della produzione di pecorino canestrato si aggira intorno ai 260mila euro all’anno, a fronte di un potenziale di oltre 10 milioni di euro. La sagra ha fatto registrare negli ultimi anni buoni numeri per quanto riguarda i visitatori che sono stati oltre 18mila all’anno. Un tour enogastronomico vero e proprio: i ristoranti, infatti, creano un percorso di prelibatezze per i vicoli del centro storico, proponendo piatti della tradizione popolare (dai fusilli ai ravioli, dal miskiglio alla lombatina di maialino e altri ancora) tutti rigorosamente al canestrato.

Ci sarà quindi la possibilità di gustare tutte le proposte...una vera caccia al piatto preferito. Il canestrato di Moliterno Igp si sposa bene con tutti i piatti della cucina nazionale. A supporto della manifestazione l'applicazione per smartphone «mybasilicata» grazie alla qualei partecipantiavranno lapossibilità di orientarsi tra i piatti e gli stands. E domenica la festa andrà avanti sino a tardi: musica e formaggio sotto le stelle con i ritmi incalzanti e irresistibili dei Musicamanovella.

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