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Siderpotenza, via sigilli all'area spedizioni Incontro operai-assessore

POTENZA – L'area spedizioni dello stabilimento Siderpotenza di Potenza è stata dissequestrata dall’autorità giudiziaria: poco fa i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico sono entrati nella fabbrica – ferma da venerdì scorso – e hanno tolto i sigilli. La notizia – confermata da Emanuele De Nicola (Fiom) e Marco Lomio (Uilm) – è stata accolta con sollievo dai 250 operai. Oggi incontro lavoratori-assessori
Siderpotenza, via sigilli all'area spedizioni Incontro operai-assessore
POTENZA – L'area spedizioni dello stabilimento Siderpotenza di Potenza è stata dissequestrata dall’autorità giudiziaria: poco fa i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico sono entrati nella fabbrica – ferma da venerdì scorso – e hanno tolto i sigilli. La notizia – confermata da Emanuele De Nicola (Fiom) e Marco Lomio (Uilm) – è stata accolta con sollievo dai 250 operai che lavorano nello stabilimento e che sono stati messi in libertà dall’azienda – il gruppo Pittini di Osoppo (Udine) – poche dopo il sequestro. I sindacati chiederanno all’azienda un incontro per definire il rientro al lavoro degli operai addetti alle spedizioni. Stamani, inoltre, nella fabbrica sono cominciati i primi lavori per realizzare gli impianti prescritti dal gip all’atto del sequestro, deciso nell’ambito di un’inchiesta sull'emissione di fumi nocivi.

Tecnici e operai della ditta che dovrà realizzare i primi interventi disposti dalla Procura per ridurre le emissioni nell’aria sono entrati, dalle ore 8 di oggi, nello stabilimento Siderpotenza. Gli interventi si svolgeranno fino alle ore 22 del 6 agosto prossimo, su tre turni, diurni e notturni: all’interno della struttura sarà presente anche una squadra di sicurezza per il controllo dell’area. I rappresentanti dei sindacati, nel corso di un’assemblea che si è svolta stamani davanti allo stabilimento, hanno spiegato agli operai la richiesta di dissequestro parziale dello stabilimento, ovvero del magazzino e del reparto spedizioni: la Pittini ha anche preparato una sorta di cronoprogramma logistico per i magistrati, in modo da permettere l’accesso dei camion nella Siderpotenza senza “violare” le aree ancora sotto sequestro.

Altro punto all’ordine del giorno è quello della salvaguardia dei posti di lavoro e dei salari: è stato preparato un documento in cui i sindacati e i lavoratori – esprimendo “fiducia nella magistratura” – hanno chiesto una soluzione rapida della vicenda, in modo da “andare oltre lo stato di messa in libertà, che non prevede stipendio, per arrivare agli ammortizzatori sociali”. Infine, è stato anche deciso un presidio da organizzare domani, davanti alla sede della Regione Basilicata, nell’ambito di un incontro con la giunta regionale: “Non è una protesta contro qualcuno o qualcosa – hanno specificato i sindacalisti – ma una manifestazione che unisce i lavoratori per chiedere di mantenere la massima attenzione sulla vertenza”.

SI RIPRENDE LA PRODUZIONE CON IL PRIMO CARICO
Il primo autocarro carico di tondini prodotti nello stabilimento della Siderpotenza di Potenza è uscito pochi minuti fa dallo stabilimento, dopo il dissequestro dell’area spedizioni della fabbrica. L'uscita dell’autocarro è stata saluta con un forte applauso dagli operai riuniti in un presidio permanente davanti al cancello della fabbrica. Subito nello stabilimento sono entrati altri autocarri: caricheranno altro prodotto finito e da consegnare. Nel magazzino, all’atto del sequestro, venerdì scorso, vi erano decine di migliaia di tonnellate di prodotti pronti per la consegna.

L'INCONTRO TRA ASSESSORI-OPERAI
E' stato un incontro interlocutorio quello che si è appena concluso tra i sindacati, gli operai e l'assessore al lavoro della Regione Basilicata, Raffaele Liberali, sulla vertenza che riguarda la “Siderpotenza”, lo stabilimento lucano del gruppo Pittini sequestrato nei giorni scorsi al termine di un inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza su presunte emissioni inquinanti.
In attesa dell’esito dell’incontro, stamani i lavoratori hanno organizzato un presidio davanti alla sede della Regione, bloccando il traffico in via Verrastro. Nel pomeriggio è poi previsto un’ulteriore riunione tra le organizzazioni sindacali e i dirigenti del gruppo Pittini per verificare l’eventualità di ammortizzatori sociali per i lavoratori dello stabilimento lucano, anche in relazione al parziale dissequestro della Siderpotenza.

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