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Ospedale di Lagonegro sulla bambina morta autopsia e indagine Asp

di PINO PERCIANTE
LAGONEGRO - L’autopsia (eseguita ieri mattina) potrà forse fare luce sul caso della bimba morta prima di nascere: la madre, una donna di 35 anni di Castelsaraceno, era alla 36esima settimana di gravidanza e domenica scorsa era andata in ospedale a Lagonegro perché cominciava ad avvertire dolori ma l’avevano dimessa dicendole che il feto stava bene ed invitandola a tornare l’indomani
Ospedale di Lagonegro sulla bambina morta autopsia e indagine Asp
di PINO PERCIANTE

LAGONEGRO - L’autopsia (eseguita ieri mattina) potrà forse fare luce sul caso della bimba morta prima di nascere: la madre, una donna di 35 anni di Castelsaraceno, era alla 36esima settimana di gravidanza e domenica scorsa era andata in ospedale a Lagonegro perché cominciava ad avvertire dolori ma l’avevano dimessa dicendole che il feto stava bene ed invitandola a tornare l’indomani.

Quando la donna è tornata, lunedì mattina, il feto era già morto. I medici lo hanno portato fuori dal grembo della signora privo di vita. Una vicenda avvolta nel mistero in seguito alla quale la Procura della Repubblica di Lagonegro, dopo la denuncia dei genitori, ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia sul corpicino della piccola. I dottori Giuseppe Saggese e Pietrantonio Ricci, nominati dal procuratore Vittorio Russo, hanno compiuto, ieri mattina, alcuni prelievi sui quali saranno svolti successivi approfondimenti istologici. Nulla sarà lasciato al caso. E’ per questo che ieri anche la placenta è finita sotto esame.

Gli esiti dell’autopsia saranno disponibili entro 60 giorni. Ma è possibile vista la delicatezza del caso che i tempi si possano allungare. L’autopsia è stata eseguita in presenza anche degli esperti di parte. La famiglia della piccina morta si è rivolta all’avvocato Demetrio Ricciardone, del foro di Lagonegro, che ha nominato come consulenti il medico Gennaro Sammartino e il ginecologo Mario Polichetti, mentre l’unica persona, per ora, finita nel registro degli indagati (la ginecologa di turno quella domenica) ha nominato come consulente il prof Guida.

La Procura della Repubblica di Lagonegro intende appurare se c’è stata o meno negligenza da parte della dottoressa che sette giorni fa ha accolto in ospedale la trentacinquenne di Castelsaraceno e dopo averle effettuato un tracciato ed un’ecografia l’aveva rimandata a casa dicendole che era tutto a posto e invitandola a tornare il lunedì per un altro controllo con il medico che aveva seguito la sua gravidanza.

In seguito all’accaduto anche l’azienda sanitaria di Potenza ha comunicato di aver deciso di avviare un’indagine interna per accertare se siano state rispettate tutte le procedure previste dai protocolli.

L’indagine è stata avviata – fa sapere l’Asp – nel pieno della trasparenza e per accertare eventuali responsabilità. Intanto, ieri pomeriggio, alle 18. 30, a Castelsaraceno, sono stati celebrati i funerali della bimba.

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