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Gli «effetti» del cantiere
infinito della Bradanica

Strade messe a dura prova e la Provincia mette le pezze

strada Bradanica

MATERA - Solo ieri si sono visti i primi mezzi ed operai per mettere le «toppe» ad un tratto di strada a dir poco indecente, più che altro un percorso da savana.

Tra il bivio di Timmari e l’imbocco per Picciano, lungo la statale provinciale 8 che collega Matera a Irsina, Grottole e Grassano, a causa del cantiere infinito della Bradanica, la Provincia ha cominciato a sistemare il fondo stradale seriamente danneggiato dal passaggio dei mezzi pesanti delle diverse imprese che hanno lavorato per realizzare alcuni manufatti in cemento del nuovo tracciato della Bradanica.

Il manto in asfalto è seriamente compromesso da avvallamenti, da vistose crepe che iniziano ad allargarsi in maniera preoccupante, da veri e propri scalini creatisi per l’abbassamento della carreggiata.

Una situazione di pericolo costante per gli automobilisti - e sono numerosi visto il numero altissimo di pendolari che passano da quella parte e in genere il traffico sostenuto dei mezzi che utilizzano il vecchio percorso della Bradanica - di cui l’ente Provincia è tenuto a farsi carico, dal momento che deve provvedere alla manutenzione di una strada di sua competenza.

Gli ultimi interventi riparatori, quelli di ieri mattina, sembrano aver coperto solo in parte i problemi della strada, con le nuove pezze di asfalto. È stato, infatti, livellato uno dei punti a rischio (dove c’era un vistoso rialzamento del fondo stradale) ma ora bisogna intervenire anche in altre zone dove le crepe sono eloquenti. E la fortuna, per ora, è che l’inverno è stato clemente e la strada così non è stata compromessa da possibili movimenti franosi.

Insomma, se non dovesse continuare l’opera di adeguamento, il problema non potrebbe essere risolto e i disagi e i rischi continuerebbero ad essere garantiti.

Tra l’altro, i problemi persistono anche nel tratto successivo a quello «incriminato». Dal Paip 1 sino all’entrata del rione San Giacomo (sino alla rotonda fiorita con la scritta di benvenuto, accesso nord di Matera) è sempre più critica la situazione dovuta all’«imbuto» che si viene a creare a causa del restringimento della carreggiata in conseguenza dei lavori per La Bradanica e del flusso enorme di traffico. Di lì passano ogni giorno coloro che arrivano da San Nicola di Melfi (Fiat), dai centri potentini, da La Martella, dai comuni interni della provincia materana.

Un’arteria percorsa dai mezzi pesanti (compresi i tir) che vanno verso la Puglia o che devono scaricare merci nel Paip. Rallentamenti e code estenuanti sono all’ordine del giorno per chi prosegue verso la città, visto che la strada provinciale “Aia del Cavallo” è inagibile per consentire i lavori per il primo lotto della statale 655 Bradanica. Ricordiamo che l’ultimo termine per la consegna dell’opera - sempre che non accada altro ad allungare il calvario per l’attesa - è fissato per la primavera del 2016, stando alle intese intercorse tra l’Anas, stazione appaltante, e l’impresa che sta operando. [e.s.]

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