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Sabato 21 Ottobre 2017 | 15:51

Sequestro Siderpotenza operai dinanzi al tribunale

POTENZA - Un centinaio di operai della Siderpotenza – stabilimento siderurgico del gruppo Pittini di Osoppo (Udine) posto sotto sequestro ieri dopo l’emissione di fumi nocivi – hanno manifestato dinanzi l’ingresso del palazzo di giustizia di Potenza, mentre altri operai hanno sostato davanti ai cancelli della fabbrica, ferma da ieri pomeriggio con la conseguente messa in libertà dei dipendenti. Complessivamente sono 250 operai messi in libertà. Il sindaco incontra i lavoratori
Il sequestro per «Emissione di fumi»: in libertà 250 lavoratori
Sequestro Siderpotenza operai dinanzi al tribunale
POTENZA - Un centinaio di operai della Siderpotenza – stabilimento siderurgico del gruppo Pittini di Osoppo (Udine) posto sotto sequestro ieri dopo l’emissione di fumi nocivi – hanno presidiato questa mattina l’ingresso del palazzo di giustizia di Potenza, mentre altri operai sostavano davanti ai cancelli della fabbrica, ferma da ieri pomeriggio con la conseguente messa in libertà dei dipendenti.

Il presidio davanti al palazzo di giustizia – ha spiegato il segretario regionale della Basilicata della Fiom, Emanuele De Nicola – ha lo scopo di invitare la magistratura a valutare la possibilità di consentire uno “sblocco parziale” dell’area sequestrata, permettendo il riavvio dell’attività nel settore delle spedizioni del prodotto finito e del laminatoio. In magazzino, la Siderpotenza avrebbe alcune decine di migliaia di tonnellate di prodotto finito (soprattutto tondini per l'edilizia) che potrebbero essere venduti: il ricavato – secondo i sindacati – potrebbe sostenere gli interventi che l’azienda deve fare per abbattere i fumi nocivi che hanno portato al sequestro: “I lavoratori – ha aggiunto De Nicola – non sono affatto contro la magistratura e hanno preso atto del sequestro, ma chiedono che si agisca per alleviarne le conseguenze e accelerare l’attuazione delle prescrizioni, nel rispetto del lavoro e dell’ambiente”.

Oggi, secondo quanto si è appreso, erano previsti anche contatti fra la Procura della Repubblica e i difensori dell’azienda (due dirigenti sono indagati). I tempi per realizzare le prescrizioni imposte dal decreto di sequestro non sarebbero brevi. La prossima settimana (la data non è ancora stata decisa), secondo quanto stabilito ieri sera in prefettura, a Potenza – dovrebbe svolgersi un nuovo incontro per esaminare la situazione dei lavoratori della

IL SINDACO DE LUCA INCONTRA I LAVORATORI
Il sindaco Dario De Luca ha incontrato gli operai della Siderpotenza – collocati in libertà dall’azienda ieri dopo il sequestro dell’impianto siderurgico - e ha espresso loro “vicinanza e solidarietà”.
De Luca – ha reso noto l’ufficio stampa del Comune – era accompagnato dagli assessori all’ambiente e alle politiche comunitarie, Pasquale Pepe e Annalisa Percoco: “Ribadisco la piena fiducia nell’operato della magistratura – ha aggiunto il sindaco – così come auspico che si possa giungere rapidamente alla soluzione della vicenda per quanto attiene agli aspetti occupazionali, garantendo alle migliaia di nostri concittadini, considerando le famiglie dei lavoratori dell’impianto e dell’indotto, del capoluogo e del suo hinterland, che traggono sostentamento da questa importante realtà produttiva, di riprendere la propria attività”.

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