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Potenza, concorsone Ue Testimone in Procura «Così l'imbroglio»

di FABIO AMENDOLARA
POTENZA - «La commissione si è riunita fuori dall’avviso pubblico per la selezione per stabilire i criteri di attribuzione dei punteggi per la valutazione dei titoli». I criteri sono stati resi noti sul sito web della Regione Basilicata ma non sul Bur. I punteggi da attribuire alle valutazioni dei curriculum fanno sì che non possano essere mai raggiunti i 60 punti massimi ma solo 55. E, cosa più grave, «le domande d’esame sono arrivate in modo anonimo ai giornali prima del concorso»
Il Tar della Basilicata boccia il concorsone per sospette irregolarità
Potenza, concorsone Ue Testimone in Procura «Così l'imbroglio»
di Fabio Amendolara

POTENZA - «La commissione si è riunita fuori dall’avviso pubblico per la selezione per stabilire i criteri di attribuzione dei punteggi per la valutazione dei titoli». I criteri sono stati resi noti sul sito web della Regione Basilicata ma non sul Bur. I punteggi da attribuire alle valutazioni dei curriculum fanno sì che non possano essere mai raggiunti i 60 punti massimi ma solo 55. E, cosa più grave, «le domande d’esame sono arrivate in modo anonimo ai giornali prima del concorso».

L’inchiesta giudiziaria sul contestatissimo «concorsone» per la selezione di 50 laureati con esperienza quinquennale nel campo di fondi strutturali - annullato l’altro giorno dai giudici del Tar di Basilicata - ha una gola profonda.

Uno dei concorrenti è andato dalla polizia e ha raccontato ciò che ha visto e sentito. In un verbale di tre pagine - di cui la Gazzetta è in possesso - vengono riassunti gli episodi sospetti.

La Procura - il pubblico ministero che si occupa dell’inchiesta è Francesco Diliso - sta cercando di capire chi ha fatto circolare le domande del concorso prima della prova scritta.

E se le domande sono state inviate solo alla stampa in modo anonimo. Il sospetto è che anche alcuni concorrenti ne siano entrati in possesso.

Ecco il racconto del testimone.

«Il 25 febbraio del 2014 è stato pubblicato sul sito internet della Regione Basilicata l’avviso pubblico di selezione per il conferimento di 50 incarichi di assistenza tecnica specialistica per l’attuazione del Po-Fesr Basilicata 2007-2013».

Il 22 maggio, a bando scaduto e domande presentate, «la commissione si riunisce e stabilisce - spiega il testimone - fuori dall’avviso pubblico per la selezione, quali sono i requisiti di ammissione e criteri di attribuzione dei punteggi per la valutazione dei titoli. Viene data pubblicità sul sito della Regione, ma non avviene la pubblicazione sul Bur». C’è di più: «I requisiti di ammissione e i criteri di attribuzione dei punteggi per la valutazione dei titoli, emanati a bando scaduto e domande presentate, risultano modificativi dei criteri di cui all’avviso pubblico». Una manovra che serviva per favorire qualcuno? E poi c’è un pasticcio burocratico. Il testimone segnala che con i nuovi criteri stabiliti dalla commissione è impossibile raggiungere il massimo punteggio, ovvero 60. «Si può arrivare a 55 punti». Non oltre.

E lo ribadisce: «I criteri di attribuzione dei punteggi fanno sì che non possano essere mai raggiunti i 60 punti dichiarati ma al massimo i 55 punti».

È stato un errore? O quel meccanismo mirava a favorire qualcuno? Il concorso è stato sospeso dalla stessa commissione d’esame, «avendo riscontrato - spiega il testimone - che le domande d’esame erano state consegnate alla stampa da anonimi, in data immediatamente precedente allo svolgimento dei colloqui orali».

Ma chi era in possesso delle domande? E perché ha deciso di mandarle ai giornali? È quello che dovranno accertare gli investigatori.

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