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Siglato in Basilicata accordo per ammortizzatori

POTENZA – E' stato siglato ieri l’accordo di proroga, valido per tutto il 2014, che consente l’utilizzo degli strumenti di ammortizzatori sociali in deroga (cassa integrazione e mobilità). Ne hanno dato notizia oggi, in una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil della Basilicata. "A latere – è scritto nel comunicato – è stato siglato anche un accordo di grande valenza politica, che impegna la Regione Basilicata a reperire tutte le risorse necessarie per garantire continuità di reddito ai soggetti"
Siglato in Basilicata accordo per ammortizzatori
POTENZA – E' stato siglato ieri l’accordo di proroga, valido per tutto il 2014, che consente l’utilizzo degli strumenti di ammortizzatori sociali in deroga (cassa integrazione e mobilità). Ne hanno dato notizia oggi, in una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil della Basilicata.

"A latere – è scritto nel comunicato – è stato siglato anche un accordo di grande valenza politica, che impegna la Regione Basilicata a reperire tutte le risorse necessarie per garantire continuità di reddito ai soggetti che, qualora, com'è probabile, dovesse essere approvato il decreto in discussione a livello nazionale, con i nuovi criteri previsti, dovessero trovarsi esclusi in via definitiva dalla platea; si tratta della stragrande maggioranza degli attuali percettori lucani di ammortizzatori in deroga che rimarrebbero, a partire da settembre, senza alcun reddito e senza lavoro".

Per i rappresentanti sindacali, "l'accordo con la Regione pone le premesse per la definizione di politiche attive del lavoro, a partire da un reddito minimo di inserimento e reinserimento, come previsto dal Piano del Lavoro di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, che possano risolvere la situazione dei lavoratori fruitori di ammortizzatori in deroga e degli altri soggetti disagiati. A causa dell’indifferenza del Governo nazionale, che ad oggi non ha ancora stanziato le necessarie risorse, questi stessi lavoratori (circa 2660 solo in Basilicata) non percepiscono le indennità da gennaio 2014, con un arretrato di 6 mesi. Si tratta di una bomba sociale ad orologeria, una situazione di emergenza che non è più possibile ignorare. Per questo, i sindacati, a livello nazionale hanno indetto, per la giornata del prossimo 24 luglio, una manifestazione unitaria a Roma con presidio, alla quale parteciperanno i Segretari Generali Camusso, Bonanni e Angeletti. E’ necessaria – hanno concluso – una forte mobilitazione per sbloccare una situazione divenuta ormai insostenibile".

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