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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:38

Maratea parte col vento in poppa

di PINO PERCIANTE
A Maratea la stagione è partita bene. «L’aumento di presenze è netto - a sentire Carmine Esposito presidente del consorzio Maratea nonché titolare del Grand Hotel Pianeta -. Ancora non si conoscono i dati ufficiali ma solo io ne ho fatte mille in più rispetto allo stesso periodo del 2013». È record di stranieri, soprattutto austriaci
Maratea parte col vento in poppa
di PINO PERCIANTE

A Maratea la stagione è partita bene. «L’aumento di presenze è netto - a sentire Carmine Esposito presidente del consorzio Maratea nonché titolare del Grand Hotel Pianeta -. Ancora non si conoscono i dati ufficiali ma solo io ne ho fatte mille in più rispetto allo stesso periodo del 2013». È record di stranieri, soprattutto austriaci. «Abbiamo lavorato molto bene con gli austriaci – conferma Esposito -. Abbiamo ospitato 4 gruppi per sette notti: ogni gruppo era di oltre cento persone. E poi convegni e congressi in cui sono stati ospitati circa 1. 200 persone. Insomma, abbiamo fatto il pienone noi ma abbiamo fatto riempire anche gli altri alberghi». Un dato eclatante che se ne infischia persino delle previsioni del tempo, non proprio incoraggianti. Un dato che è ben più di una boccata d’ossigeno e risolleva il risultato dei ponti di Pasqua e del primo maggio, rovinati anche dal maltempo.

A sentire sempre Esposito (che si dichiara contento per la riconferma di Gianpiero Perri a direttore generale dell’Apt), in crescita anche il turismo che segue i matrimoni. «È il segmento più nuovo e promettente – dice il presidente del consorzio Maratea -. Una delle mode più in voga infatti è quella di convolare a nozze all’estero con cerimonie sfarzose e tanti invitati. Motivo per cui sono tanti gli stranieri che si sposano a Maratea». Soprattutto inglesi ma anche russi e americani amano molto sposarsi nella perla lucana. Molti invitati si fermano per più giorni contribuendo a far crescere il numero di presenze negli alberghi. In calo, invece, il turismo non organizzato, colpito dalla crisi e dal cattivo tempo, soprattutto nei ponti importanti .

«La gente chiede sconti, vuole risparmiare e le trattative, a volte, sono molto lunghe per cercare di ridurre al massimo la spesa e venire incontro alle esigenze della clientela. In questo caso ha inciso negativamente il tempo che, fino ad ora, è stato inclemente. Ma anche previsioni negative che poi si sono rilevate parzialmente errate hanno condizionato non poco l’esito di numerosi week end. Anche per questo le prenotazioni – conclude Esposito - arrivano sempre all’ ultimo minuto, proprio per evitare soggiorni con brutto tempo».
E se sono segnali incoraggianti quelli che si stanno registrando a Maratea, se confermano un recupero della fiducia delle famiglie e la speranza che la grande crisi cominci ad allontanarsi, confermano anche per l’ennesima volta quante potenzialità economiche ed occupazionali il settore turismo possa determinare. Adesso la speranza è che il successo dell’inizio sia confermato per l’intera stagione.

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