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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 21:53

Basilicata, sbloccati fondi per il bonus carburanti Cosa avviene nelle altre regioni

di LUIGIA IERACE
POTENZA - Terzo bonus carburanti in dirittura di arrivo. Una cifra che potrebbe oscillare, secondo alcune indiscrezioni, tra i 100 e i 140 euro. Insomma, sembra si sia sulla buona strada dopo il vertice di ieri a Roma al Mise con il governatore Pittella. Una mediazione del ministro Guidi tra le richieste del presidente lucano e le attese di chi voleva alimentare un Fondo destinato alla riduzione del prezzo dei carburanti
Basilicata, sbloccati fondi per il bonus carburanti Cosa avviene nelle altre regioni
di Luigia Ierace

POTENZA - Terzo bonus carburanti in dirittura di arrivo. Una cifra che potrebbe oscillare, secondo alcune indiscrezioni, tra i 100 e i 140 euro, comunque non inferiore ai 100 euro. Insomma, sembra si sia sulla buona strada dopo il vertice di ieri a Roma al Ministero dello sviluppo economico con il governatore Marcello Pittella. Una mediazione del ministro Federica Guidi tra le richieste del presidente lucano e le attese dei fautori (il Centro destra) dell’art.45 della legge del 2009, che ha innalzato le royalties dal 7% al 10%, disponendo che tale incremento andasse ad alimentare un Fondo destinato alla riduzione del prezzo dei carburanti. Una mediazione necessaria e non più procrastinabile perché il rischio, ormai alle porte, è che se i fondi della terza e della quarta erogazione non saranno impegnati a brevissimo, potrebbero essere persi. In sostanza andrebbero in economia e quindi non si potrebbero usare per l’originaria finalità.

Lo sanno bene al Ministero dello sviluppo economico, lo sa bene il ministro Federica Guidi, ma lo sanno bene anche il presidente Pittella e i parlamentari lucani. Tutti. Con le loro posizioni diverse, con i loro principi, ma chiamati a fare sintesi subito, nella consapevolezza dell’impossibilità di cambiare la legge in un tempo così breve. E così, ieri, al Mise i primi paletti sono stati messi. Se le modifiche non potranno interessare il terzo bonus e forse anche il quarto, che dovrebbero seguire lo spirito dell’art.45, perché non c’è tempo per la modifica, dal quinto le cose cambieranno mettendo insieme le due anime del centro sinistra e del centro destra (Ncd e Fi): bonus esteso a tutti i lucani, anche i non patentati, ma per tener conto delle fasce sociali meno abbienti, per il quantum prevarranno le condizioni di reddito.

È solo la base di accordo, quella tracciata ieri al Mise, ma importante per lo sblocco di quei 78,9 milioni di euro della terza erogazione ancora indivisi nelle casse dello Stato. Somma lievitata dopo la quarta erogazione di 93,2 milioni di euro e di circa 80 milioni, appena versati dalle compagnie petrolifere (dato ancora provvisorio).

In tutto, 350 milioni, vincolati dall’attuale norma all’aquisto di carburante in tutte quelle regioni interessate dall’attività estrattiva e di rigassificazione. Proprio quest’ultima postilla che ne ha provocato il blocco da Nord al Sud del Paese (si veda altri pezzi in pagina). Card e polemiche in Basilicata dove sono arrivati 32,9 milioni per il 2009 e 48,7 per il 2010. Ne hanno beneficiato 340 mila patentati lucani, oltre il 90% degli aventi diritto, che si sono recati negli uffici postali a chiedere 100,70 euro per la prima annualità e 140,25 per la seconda. La terza sarebbe lievitata a circa 190 euro, se non fosse stata bloccata dalla sentenza del Consiglio di Stato, dopo la quale il 18 novembre 2013 il Mise ha disposto la sospensione temporanea dei contributi. Da allora tutto fermo. Ma trovata ora, la quadra politica, lo schema di decreto già pronto e al vaglio del Mef e poi di nuovo del Mise, con la firma dei due ministri, potrà dare il via alla terza erogazione che non dovrebbe scendere sotto i 100 euro, ma non dovrebbe discostarsi di molto dalla seconda erogazione.

«Nella ripartizione delle somme si terrà conto del giusto rapporto, tra chi produce e chi rigassifica e che è di 1 a 10», lasciano intendere dal Mise. I decreti terranno conto anche dei conguagli per le regioni escluse dalle prime due erogazioni e da quelle future. Ma bisogna fare in fretta per evitare che il Fondo venga intaccato, come già accaduto anche da pignoramenti al Mise (non è stato toccato il fondo lucano) e come ha dimostrato l’emendamento nella legge di stabilità 2014 che ne destinava una parte alla metanizzazione nel Cilento, passato inosservato al Senato e bloccato poi alla Camera dei Deputati dopo la levata di scudi della Basilicata. Il terzo bonus arriverà, forse a fine anno. Avranno priorità nel pagamento, gli aventi diritto al secondo bonus ingiustamente esclusi e riammessi a beneficio dal Mise, poi tutti i conguagli e quindi avrà corso la terza erogazione, ma per la quarta la strada dovrebbe già essere spianata.

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