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Crollo dei redditi «bomba sociale» in Basilicata

POTENZA – In Basilicata “c'è una bomba sociale che esploderà” con tremila lucani che usufruiscono degli ammortizzatori sociali in deroga e altrettanti beneficiari del progetto “Copes” che a luglio terminerà, senza contare “l'aumento della disoccupazione”: per questo la Cgil presenterà la proposta dettagliata di reddito minimo di inserimento, agganciandoci “una proposta di servizio civile del lavoro”
Crollo dei redditi «bomba sociale» in Basilicata
POTENZA – In Basilicata “c'è una bomba sociale che esploderà” con tremila lucani che usufruiscono degli ammortizzatori sociali in deroga e altrettanti beneficiari del progetto “Copes” che a luglio terminerà, senza contare “l'aumento della disoccupazione”: per questo la Cgil presenterà la proposta dettagliata di reddito minimo di inserimento, agganciandoci “una proposta di servizio civile del lavoro”. Lo ha annunciato stamani a Potenza il segretario regionale della Cgil, Alessandro Genovesi: “C'è bisogno di un forte atto di coraggio da parte della Regione – ha proseguito – con un unico strumento, il reddito minimo di inserimento, e ci sono le risorse del Fse, del Fesr e delle royalties, per farvi confluire i lavoratori in mobilità in deroga e i Copes, dando una soglia di reddito”: per quanto riguarda il servizio civile del lavoro, queste persone, “forse ottomila”, “in cambio devono partecipare a progetti di pubblica utilità, dai servizi nelle scuole alla manutenzione e all’assistenza”.
Questo “non solo per giustificare i circa 500 euro che noi proponiamo, ma anche per riattivare un circuito positivo: deve passare il messaggio che questa non è assistenza, ma – ha concluso Genovesi – rivendichiamo percorsi pubblici o privati nei quali queste persone possono dare il loro contributo”.

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