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«Pietramezzana set» una Grande Seduzione

di ENZA MARTOCCIA
CASTELMEZZANO - Il film «La Grande Seduzione» di Massimo Gaudioso ha travolto Castelmezzano con un’ondata di piacevoli novità che hanno avuto ripercussioni positive sulla vita degli abitanti del posto. Aver trasformato il borgo in un set cinematografico catapultando al suo interno gli stessi cittadini travestiti da comparse è stata, senza ombra di dubbio, l’esperienza più fantastica della gente del posto
«Pietramezzana set» una Grande Seduzione
di ENZA MARTOCCIA

CASTELMEZZANO - Il film «La Grande Seduzione» di Massimo Gaudioso ha travolto Castelmezzano con un’ondata di piacevoli novità che hanno avuto ripercussioni positive sulla vita degli abitanti del posto. Aver trasformato il borgo in un set cinematografico catapultando al suo interno gli stessi cittadini travestiti da comparse è stata, senza ombra di dubbio, l’esperienza più fantastica della gente del posto che ha potuto vivere l’esperienza di recitare in un film importante. E anche dietro compenso economico.

La Cattleya, la casa di produzione cinematografica, ha assunto per l’intero periodo della durata delle riprese del film, quindi per due mesi (da metà maggio a metà luglio) maestranze del posto: dai manovali agli autisti, dalle donne di pulizie agli studenti, e tutte le persone del posto inoccupate disposte a mettersi a disposizione, per le proprie competenze, per la realizzazione del film. Oltre agli attori, la Cattleya ha portato nel borgo un’equipe che conta circa una sessantina di persone tra cameraman, scenografi, truccatori, sarte e personale amministrativo. Numeri consistenti che hanno consentito alle strutture ricettive di riempirsi e lavorare tutti i giorni per garantire un letto e un pasto agli ospiti giunti tra le Dolomiti per lavorare.

Numerose dunque sono state le figure professionali occupate: casalinghe dedite a lavare e stirare gli indumenti; uomini impiegati, anche col turno di notte, nel servizio di sicurezza e sorveglianza dei molteplici macchinari e grandi mezzi da lavoro; studenti occupati nello svolgimento delle attività organizzative ed amministrative. Oltre a questi imminenti benefici che «La Grande Seduzione» ha portato si spera che il film abbia successo e ne riporti molte di più dopo la sua uscita nelle sale cinematografiche facendo acquisire fama al posto.

Un altro aspetto interessante è stato il modo con cui attori e staff hanno interagito con i castelmezzanesi facendo scaturire un interscambio culturale proficuo. Gli ospiti, per lo più romani, hanno legato subito con tutti. Quando sono arrivati la prima volta a Castelmezzano hanno dovuto fare i conti con i servizi a misura di piccolo borgo. Divertente l’episodio che ha visto protagonisti due organizzatori all’interno di uno dei due mini market del posto: chiedevano se tra Castelmezzano e Pietrapertosa potessero trovare una iper coop oppure un centro commerciale. Quando mai.

Tra i paesi gemelli è stato bello collaborare e fare un passo indietro nel tempo, un viaggio dettato dalla trasformazione radicale di scorci e comparse divenuti figli di un unico luogo: Pietramezzana. È stato divertente assistere al passaggio nel centro storico di figuranti locali travestiti da minatori con tanto di barba lunga, fatta crescere apposta per l’occasione, tuta da lavoro ed elmetto protettivo, che dal locale “trucco e parrucco” si accingevano a raggiungere i vari set. Recuperata anche la vecchia galleria sulla SP13, arteria di collegamento da anni chiusa per via della caduta massi, divenuta la “Società Mineraria” di Pietramezzana. Insolito è stato vedere girare molte scene di notte, mentre spesso durante le riprese diurne in prossimità dei set doveva regnare il silenzio assoluto.

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