Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 03:24

Lucani sempre più «strozzati» Don Cozzi: «Denunciate»

di ALESSANDRO BOCCIA
POTENZA - Non si arresta il fenomeno dell’usura in Basilicata. La conferma arriva anche dai dati contenuti nel rapporto «Usuropoli. Vittime e carnefici in un paese strozzato» della fondazione antiusura «Interesse uomo», presentato ieri mattina a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente don Marcello Cozzi (nella foto)
Lucani sempre più «strozzati» Don Cozzi: «Denunciate»
di ALESSANDRO BOCCIA

POTENZA - Non si arresta il fenomeno dell’usura in Basilicata. La conferma arriva anche dai dati contenuti nel rapporto «Usuropoli. Vittime e carnefici in un paese strozzato» della fondazione antiusura «Interesse uomo», presentato ieri mattina a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente don Marcello Cozzi. Per la Basilicata, si legge nel rapporto che riassume diciassette mesi di attività della fondazione sul territorio nazionale, e precisamente da agosto 2012 a dicembre 2013, sono state 163 le richieste per far fronte a casi di usura, di queste 92 hanno riguardato l’accesso al fondo antiusura, 28 le consulenze e 26 il credito etico. A chiedere aiuto alla fondazione sono stati in maggioranza imprenditori e piccoli commercianti, dai quali sono pervenute circa il 53% delle richieste, a questi sono seguiti i liberi professionisti.

A spingere sempre più persone a rivolgersi agli usurai è, nella maggior parte dei casi, il perdurare della situazione di crisi economica, per altri, invece, il denaro chiesto in prestito a strozzo è necessario per pagare debiti di gioco. Il rapporto evidenzia anche come sia cambiata l’usura negli ultimi anni, passando da fenomeno gestito da singoli parassiti a vere reti malavitose organizzate. Per via della grave crisi economica – ha spiegato don Cozzi, che è anche vicepresidente nazionale di Libera – i gruppi malavitosi sono gli unici a possedere liquidità di denaro. È necessario rimettere in moto la macchina dell’economia nazionale altrimenti offriremo sempre agli usurai occasioni d’o ro per continuare a mettere in ginocchio un numero sempre crescente di italiani».

Anche a livello nazionale i dati non sono incoraggianti: in totale sono state 1200 le persone che hanno chiesto di accedere alla linea di finanziamento (di cui 195 nei 17 mesi in esame e 164 nel solo 2013) e nel 77 per cento dei casi provengono dalle regioni del Sud. I finanziamenti sono stati chiesti per coprire sofferenze economiche di piccole imprese (61% dei casi) o per risolvere situazioni debitorie familiari (15%). «L'unico modo per contrastare l’usura – ha concluso don Cozzi – rimane la denuncia perchè è solo così che ci si libera davvero dal flagello. Attività di prevenzione sono importantissime, ma l’unica azione davvero risolutiva è la denuncia e noi siamo qui per accompagnare le persone in questo cammino di liberazione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione