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Una «culla termica» all'Ospedale San Carlo

di MARIA VITTORIA PINTO
POTENZA - Una culla per tutti i bambini. Conferenza stampa di presentazione, nella sala Riunioni dell’Ospedale San Carlo di Potenza, della prima culla termica in Basilicata, donata dal Club di Potenza Distretto 210 Italia International Inner Wheel all’Unità di Neonatologia e Ginecologia – Ostetricia. L’International Inner Wheel è la più grande organizzazione femminile di service al mondo
Una «culla termica» all'Ospedale San Carlo
di MARIA VITTORIA PINTO

POTENZA - Una culla per tutti i bambini. Conferenza stampa di presentazione, nella sala Riunioni dell’Ospedale San Carlo di Potenza, della prima culla termica in Basilicata, donata dal Club di Potenza Distretto 210 Italia International Inner Wheel all’Unità di Neonatologia e Ginecologia – Ostetricia. L’International Inner Wheel è la più grande organizzazione femminile di service al mondo. Essa conta circa 100.000 socie appartenenti a 3901 Clubs sparsi in 103 Nazioni e Territori: dall’Europa, all’Africa, India, Filippine, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, e Canada, per citarne soltanto alcune. Il Club di Potenza si è distinto per questa pregevole iniziativa. Presenti, in una sala stracolma, il direttore generale dell’A.O.R. San Carlo Giampiero Maruggi, il presidente del Distretto 210 Brigida Micocci Cutro, la dottoressa Annamaria Falconio di Trapani, la dottoressa Anna Rinaldi Berardi e il neo sindaco di Potenza Dario De Luca.

La culla termica è una moderna riedizione delle antichissime «Ruote degli esposti» che nei secoli scorsi hanno rappresentato una testimonianza della mobilitazione della società in favore dei più deboli e una concreta possibilità di vita per milioni di bambini abbandonati. La ruota era un meccanismo girevole di forma cilindrica, di solito costruito in legno, diviso in due parti chiuse, che permetteva di lasciare gli esposti, ovvero i neonati abbandonati. «Questa giornata – ha sottolineato il direttore generale GiampieroMaruggi – è la testimonianza di quanto è importante la sinergia fra pubblico e privato. Si raggiungono risultati meritevoli quando si lavora in squadra. Da soli non si va da nessuna parte. I cittadini sono al centro del nostro lavoro». «Il nostro desiderio – ha spiegato il presidente dell’associazione Brigida Micocci Cutro – è quello di intestare la culla donata al San Carlo di Potenza alla memoria del dottor Alfredo Tramutoli, pioniere della pediatria moderna non solo in Basilicata, uomo di grande cuore». Introdotta negli anni novanta, la culla termica nei luoghi dove il suo utilizzo è stato già ampiamente collaudato la culla termica ha contribuito, non poco, alla diminuzione della mortalità infantile nei casi di abbandono.

Le Culle sono ovviamente diverse dalle antiche «Ruote degli esposti», molto più tecnologiche, eppure hanno ereditato dalle Ruote il significato e la ragione di esistere: oltre ad accogliere i bambini in sicurezza e garantire l’anonimato alle mamme, esse si pongono al centro del tessuto urbano come presenza profetica di una cultura dell’accoglienza e del rispetto della vita che è la stessa oggi come ieri. La legge italiana prevede il diritto alle donne di partorire in anonimato, di essere assistite in ospedale e di non essere perseguite se decidono di non riconoscere il figlio, ma non è un deterrente all’abb andono. Ogni anno, in Italia, tremila neonati vengono abbandonati; il 70% delle mamme che compie una simile scelta è di nazionalità italiana. Il progetto «Una culla termica per la Vita» si pone l’obiettivo di evitare l’abbando - no dei neonati per strada o peggio ancora nei cassonetti, poiché riuscire a salvare un solo bambino è una conquista di cui andare fieri. Dotata di una tecnologia avanzata, è collegata direttamente, attraverso sensori e allarmi, ai reparti di competenza affinché si assicuri l’imme - diato intervento dell’equipe medica. La culla termica garantisce il totale anonimato, di facile reperibilità, poiché è posizionata in un luogo facilmente raggiungibile e defilato della struttura ospedaliera, privo di postazioni video.

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