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Biglietti per i treni
comprati solo via web

stazione di Potenza

di PIERO MIOLLA


POTENZA - Il 31 dicembre diremo addio non solo al 2015, ma anche ai biglietti dei treni regionali a fascia chilometrica, praticamente indispensabili per chi vive nei piccoli centri con le biglietterie chiuse da anni: una situazione molto frequente in Basilicata. Dal primo gennaio 2016, infatti, gli storici tagliandi senza data di scadenza e indicazione della tratta, in vendita nei bar, nelle edicole e nei tabacchi da 22 anni, vanno in pensione. La rivoluzione è stata voluta da Trenitalia per «santificare» il passaggio dalla carta al digitale: un passaggio considerato necessario anche a causa dell’alto tasso di evasione dei biglietti chilometrici. La soppressione preoccupa molto i pendolari e i lavoratori e, se da un lato, può contrastare l’evasione, dall’altro potrebbe anche mettere in difficoltà quelle fasce deboli, come gli anziani o tutte le persone che non hanno grande dimestichezza con le emettitrici self service o con internet.

Fonti vicine all’azienda, inoltre, precisano che i biglietti che saranno fuori commercio da gennaio potranno comunque essere acquistati fino al 31 marzo, e utilizzati fino al 30 giugno 2016, salvo esaurimento scorte: la decisione di Trenitalia, in realtà da tempo nell’aria, ha comunque sortito reazioni sia da parte dei pendolari che delle varie associazioni di consumatori: per l’Adiconsum, infatti, quella del biglietto cartaceo è «un’opportunità da non eliminare, una ferita che si sarebbe potuta evitare. Così non si favorisce l’utilizzo del treno».

Nel 2015 sono stati venduti 35mila biglietti cartacei, il 15,5 per cento del totale di tutti i tipi di tagliandi emessi: il tasso di evasione ed elusione è stato pari all’8,5, una percentuale alta perché, non avendo indicazioni di linea e orari, questi biglietti sono stati spesso utilizzati per tratte superiori alla fascia chilometrica acquistata, oppure, in caso di brevi tragitti, comprati ma non obliterati. Il nuovo piano prevede che edicole e tabacchi (circa 4mila in tutta Italia) aderenti alla Fit sono già dotati di un terminale che stamperà un vero e proprio biglietto con partenza, arrivo e validità di due mesi: i nuovi biglietti potranno essere acquistati fino a 20 minuti prima della partenza. Il pensionamento dei chilometrici ha messo in allarme anche i ferrovieri, che temono la riduzione del lavoro per le biglietterie di Trenitalia, in quanto aumentare i punti vendita esterni riduce sempre di più i servizi effettuati con il personale dell’azienda. Per le organizzazioni sindacali, inoltre, la soppressione porterà disagi anche agli utenti perché i tempi di attesa nelle biglietterie aumenteranno, soprattutto alla presenza di comitive numerose, manifestazioni e festività. E l’evasione diminuirà? In realtà, sempre a giudizio delle organizzazioni sindacali, con attese più lunghe molti passeggeri non compreranno il biglietto. E allora? Un’altra rivoluzione a vuoto? Lo sapremo molto presto.

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