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Scale mobili, esordio a rilento

L'impianto ora ha «bisogno di carburare» dopo il lungo periodo di blocco

Scale mobili, esordio a rilento

di Maria Ida Settembrino

Prove tecniche non perfettamente riuscite. L’impianto rotante delle scale mobili di Santa Lucia a Potenza «ha bisogno di carburare», di fare quel rodaggio indispensabile per dare la possibilità ad un ponte attrezzato, rimasto fermo per lungo tempo, di «riprendere quota».

È questo il parere tecnico che si accompagna alla riapertura ufficiale della struttura nella giornata inaugurale mentre l’ampio parcheggio alle pendici del tronco rotante rimane fermo e non utilizzato. «Arrivo da fuori, ho da fare delle commissioni in centro e ho deciso di farne uso ma sono terrorizzata dal fatto che non sapendo dove parcheggiare, ho lasciato la macchina sulla fondo valle e temo di trovare una multa. Per il resto se dovessero funzionare senza ulteriori chiusure, i cittadini di Potenza se ne avvantaggerebbero. È questo il commento di Camelia Anna Petrocelli all’ingresso delle scale mobili».

Ad apprezzarne senza riserve l’utilità del ponte attrezzato sono, invece, gli abitanti dell’area diametralmente opposta al centro storico. A loro, abbiamo chiesto di esprimere il loro gradimento sull’impianto.

Attendeva da tempo la riapertura delle scale mobili. Le utilizzerà spesso?

«Io abito a piazza Bologna, prima utilizzavo la macchina per andare in centro, impiegavo tanto tempo per parcheggiare e, alla fine, decidevo puntualmente di non prenderla e di andare a piedi, ma era molto dura, farlo tutti i giorni – dice Giuseppina Labella».

Il costo del biglietto ed il suo puntuale esborso potrebbero scoraggiare l’attraversamento del ponte attrezzato?

«Tenendo conto che abito in via Tirreno e che ho necessità di utilizzarlo tutti giorni, credo che propenderò per l’abbonamento mensile. In questo modo avrò sicuramente un risparmio visto che si paga 0,25 ad ogni accesso al novo tronco e, in città, ce ne sono diversi, tutti funzionanti».

C’è chi addirittura ha atteso la riapertura dell’impianto come fosse una «manna dal cielo». Francesca Di Benedetto non utilizza la macchina e, lavorando in centro, avrebbe serie difficoltà a raggiungere il posto di lavoro. «Queste scale sono una benedizione, io le attraverserò tutti i giorni. Farò, presto, l’abbonamento». Intanto, l’affluenza delle prime ore successive alla riapertura è rimasta bassa. Le maestranze addette al funzionamento del ponte sono convinti del fatto che non tutti in città fossero a conoscenza dell’avvenuta riapertura. «In tanti sono convinti che il tronco sia ancora chiuso – si vociferava, ieri, all’imbocco delle scale mobili». Anche gli attuali componenti della Giunta De Luca bis, primo fra tutti l’assessore Rocco Coviello, pur non avendo la delega alla mobilità cittadina, si è premurato, ieri, di raggiungere l’impianto e di accertarsi del corretto funzionamento. «È nostro dovere accertare con un sopralluogo che non ci siano problemi» ha commentato l’assessore.

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