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sanità lucana

Sequestrate due eliambulanze
il volo dei soccorsi era un pericolo

inchiesta sui decolli insicuri

 Sequestrate due eliambulanze il volo dei soccorsi era un pericolo

di Pasquale Doria

MATERA - «Attentato alla sicurezza dei trasporti aerei». Con questa accusa questa accusa i militari del «Gico» della Guardia di finanza di Potenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Potenza. Sono stati posti sotto sequestro due elicotteri della ditta Babcook desinati a svolgere per conto della Regione il servizio di elisoccorso, in dotazione alle piste di elisoccorso di Potenza e Matera.

Per le indagini, la magistratura si è avvalsa anche del supporto tecnico della sezione aerea della Guardi di finanza di Napoli e di personale ell’Enac. In particolare, il reato ipotizzato si riferisce ad almeno quattro missioni di elisoccorso effettuate tra luglio e ottobre del 2017, mediante l’impiego di elicotteri con equipaggiati con peso massimo al decollo superiore alla soglia consentita. Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dal Procuratore Francesco Curcio, la ripetuta violazione delle norme e delle previsioni sulle modalità di allestimento degli elicotteri, con i costanti sforamenti dei limiti di peso, avrebbero ad oggi inficiato la funzionalità dei mezzi, il cui sequestro si è reso necessario a tutela delle sicurezza dell’utenza, oltre che degli operatori sanitari ne di volo.

Per la cronaca, si è inizialmente appresa questa notizia tramite i cittadini, utenti del sistema sanitario nazionale preoccupati. Hanno fatto notare che a Matera, ormai da qualche giorno non funziona più il servizio di elisoccorso. Gli elicotteri prestano servizio a Potenza e a Matera. Lunedì non ha funzionato nessuno dei due. Da martedì, a quanto pare, è in servizio solamente quello di Potenza per tutta la regione. Un mezzo che è arrivato in Basilicata direttamente da Milano. Non è comunque facile gestire un territorio così vasto con un solo mezzo. Tanto più, come è noto, che a Matera il servizio ha funzionato solamente di giorno. Non mancano ovviamente le autoambulanze del 118, ma la corsa contro il tempo, non c’è neppure bisogno di spendere chissà quante parole, è spesso decisiva per strappare una vita alla morte.

Gli elicotteri sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura. Dovrebbero essere partite una serie di segnalazioni da parte di piloti. Quando un mezzo si leva in volo deve rispettare una serie di standard, in termini tecnici si tratta di misure di carico e di centraggio. Non possono pesare più del dovuto. A questo aspetto si aggiungerebbe una serie di dubbi sulle manutenzioni effettuate o meno sugli elicotteri. Da qui il provvedimento che ha interrotto un servizio di pubblica utilità. Del resto, trattandosi di un servizio di emergenza che in Basilicata opera dal 1998, per arrivare a bloccarlo oggi assume il significato preventivo, così come precisato il magistrato, di evitare di attentare alla sicurezza dei trasporti aerei.

Più in generale, sembra che di questa vicenda si stia occupando su scala nazionale anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, alle prese con tutta probabilità anche con i capitolati d'appalto dell'elisoccorso che interessa la Basilicata. Le gare per rinnovare il servizio, intanto, a quanto pare, sono ferme e chi vorrebbe partecipare potrà sicuramente sollevare qualche perplessità sulla libera concorrenza. Anche se, bisogna ammetterlo con serenità, i problemi più seri rimangono per l'utenza. A volte basta arrivare un minuto prima per salvare una vita. Un minuto in più, invece, potrebbe risultare fatale.

Non sono da escludere collegamenti ad altre inchieste. Per quanto al momento non sussistano indicazioni utili per capire se questa vicenda sia in qualche modo collegata alle indagini eseguite dalla Procura della Repubblica di Matera descritte nelle cronache degli ultimi i giorni sui concorsi monitorati all’Azienda sanitaria di Matera, è del tutto evidente che si tratta di una più ampia attività investigativa in corso d’opera che potrebbe aprire nuovi scenari sul versante della sanità lucana.

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