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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 10:55

«Mia figlia, quasi distrutta»

PIACENZA - «Mia figlia sta cercando di tornare a una vita normale», dice il padre della ragazza piacentina che accusa Francesco Bellomo, il consigliere di Stato, direttore della scuola «Diritto e scienza» finito nella bufera per i contratti ai borsisti. La ragazza ha denunciato vessazioni e minacce durante il corso per aspiranti magistrati.
L’uomo riferisce che la ragazza - laureata alla Cattolica di Piacenza - ora sta meglio ma «questa odissea le ha distrutto la vita. Ha ripreso a mangiare e a studiare, ma è ancora in cura dagli psicologi». Ripete che la figlia «è stata sotto ricatto per troppo tempo attraverso il contratto che come borsista doveva firmare per mantenere la borsa di studio».
Bellomo avrebbe cercato, dopo aver appreso della denuncia, di arrivare a una conciliazione con la ragazza. Avrebbe inviato i carabinieri per convincere la famiglia a cedere. «Sono venuti più volte, chiedevano a mia figlia di firmare un atto di conciliazione. Sono venuti a maggio, e poi a ottobre, ma lei era in ospedale».

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