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Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:55

Emiliano: non c'è fornitura ufficiale di acqua al Gran Ghetto

BARI - «Non esiste alcun accordo finalizzato alla distribuzione dell’acqua tra la Regione Puglia e gli occupanti abusivi del cosiddetto Gran Ghetto», il luogo nelle campagne della provincia di Foggia dove migliaia di migranti impiegati da caporali nella raccolta di pomodori si radunavano, fino a pochi mesi fa, vivendo in baracche di fortuna e in condizioni igienico-sanitarie precarie. Lo precisa in una nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in riferimento alla occupazione della cattedrale di Foggia decisa oggi da circa 200 migranti che hanno chiesto interventi a tutela della loro dignità.

Il campo, precisa Emiliano, «è stato sgombrato dalle forze di polizia a seguito della denuncia da parte della Regione Puglia per l’occupazione abusiva dell’area da parte di una organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione, allo spaccio di sostanze stupefacenti e al caporalato». «La Regione Puglia - aggiunge - ha deciso di non agevolare in nessun modo l’attività dell’associazione mafiosa che occupa e gestisce il cosiddetto Gran Ghetto, sulla quale sta indagando la Direzione Distrettuale Antimafia».

Emiliano ricorda che «questa estate, per evitare rischi sanitari, su richiesta del prefetto di Foggia è stata effettuata fornitura d’acqua dall’Acquedotto Pugliese» e «se il prefetto riterrà ancora necessario reiterare queste forniture l'Acquedotto pugliese le effettuerà immediatamente».
«La manifestazione odierna - conclude il governatore pugliese - non ha alcun motivo fondato, poiché tutte le persone attualmente presenti nel Gran Ghetto possono essere alloggiate a loro richiesta in civili strutture di accoglienza messe a disposizione dalla Prefettura e anche in collaborazione con i Comuni e la Regione».

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