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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:32

Crollo dei raccolti, ma la qualità è ottima

ROMA - Dall’uva alle olive, fino al grano e alle mandorle, i raccolti dell’autunno 2017 in Puglia hanno difeso benissimo la qualità, ma la quantità è purtroppo davvero scarsa. Il principale colpevole è stata la grave siccità dell’estate appena conclusa che, rileva la Coldiretti, «ha avuto effetti disastrosi su tutte le produzioni».

La produzione del grano, rende noto la Confederazione nazionale dei coltivatori diretti, è addirittura dimezzata e quella dei pomodori da mensa si è ridotta del 35%. La situazione è grave anche per l’uva: per non rischiare di perdere il prodotto i costi sono esponenzialmente lievitati a causa dell’irrigazione. Non si è comunque riusciti a evitare una produzione in calo del 30%, con vini e mosti passati da 9.635.925 ettolitri del 2016 a 6.745.244 del 2017. Tuttavia la qualità di uva e dei vini bianchi e rosati è considerata ottima.

Non va meglio la produzione di olive e olio, che secondo la Coldiretti risentirà in maniera drammatica sia della siccità sia del disseccamento degli ulivi a causa della Xylella fastidiosa. Per la prossima annata si prevede un crollo della produzione. Secondo le stime della Coldiretti Puglia la produzione registra già un calo del 40%, con una perdita di 270 milioni di euro, ma non si esclude che le perdite possano raggiungere il 50%-60%, e perfino il 90% dove gli alberi sono completamente secchi. Sono numeri drammatici che, rileva la Coldiretti, «fotografano l'esatta condizione degli olivicoltori della provincia di Lecce, Brindisi e Taranto, in grave crisi di liquidità in mancanza di un reddito certo da tre anni».

In crisi, infine, anche la produzione delle mandorle, dopo che in agosto una violenta grandinata ha devastato le colture di Palo del Colle, Grumo, Toritto, Bitetto, Molfetta e Terlizzi.

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