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Sabato 25 Novembre 2017 | 06:31

Il ministro avvia verifica su procura minori

ROMA - Non cade nel vuoto l’accusa della madre di Noemi Durini, la sedicenne uccisa dal fidanzato a Specchia, su inerzie che ci sarebbero state in relazione alle sue denuncie per comportamenti violenti del ragazzo. La prima commissione del Csm ha infatti chiesto al comitato di Presidenza l'apertura di una pratica sul caso. La donna, Imma Rizzo, avrebbe presentato queste denunce alla procura per i minorenni di Lecce. Il Csm verificherà «se ci sono stati problemi, omissioni oppure no» nella vicenda che ha portato all’omicidio della 16enne Noemi Durini, uccisa dal fidanzato minorenne in Salento. A confermarlo è il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, che oggi è a Bari dove si tiene una riunione straordinaria della Sesta Commissione del Csm e un incontro con i magistrati del distretto dopo la strage mafiosa di Foggia.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha avviato - a quanto si apprende - tramite l'ispettorato accertamenti preliminari sulla procura per i minorenni di Lecce sul cui tavolo c'erano le denunce della mamma di Noemi Durini contro il fidanzato 17enne della ragazza, che ha confessato l’omicidio.

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