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Martedì 22 Agosto 2017 | 11:17

Emiliano: espianto ulivi è illegittimo

BARI - «La Regione Puglia considera non ottemperata la prescrizione 44, quindi secondo noi lo spostamento degli ulivi è illegittimo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando a Bari con i giornalisti delle tensioni in Salento dove tra le proteste sono cominciati ieri gli espianti degli ulivi per la realizzazione del tracciato del tunnel del gasdotto Tap.

«Naturalmente - ha aggiunto - voglio specificare che la Regione non ha strumenti per fermare un lavoro per il quale il governo ha dato disposizione alle forze di polizia di favorire questa operazione che il governo stesso considera assolutamente strategica».

Emiliano ha auspicato possa avere effetti positivi «la mediazione che in queste ore sta facendo il prefetto con cui sono rimasto in collegamento costante, così come con il sindaco di Melendugno». Il governatore ha spiegato di non essere «sul posto come qualcuno invita a fare per non eccitare ulteriormente gli animi e non scatenare meccanismi di confronto politico che in questo momento sono pericolosissimi».

«In Salento non c'è solo la Tap - ha proseguito - c'è anche la tensione altissima che deriva dall’azione della Xylella sugli alberi. Tutti sapevamo che nella zona infetta gli alberi sarebbero tutti morti. Però c'è sempre qualcuno che utilizza questi fatti drammatici per scatenare anche disordini e problemi di ordine pubblico».

«Ringrazio - ha concluso - tutti quelli che in questi giorni difficili per il Salento si stanno preoccupando di evitare che la situazione sfugga di mano».

EMILIANO: SE SI FORZA SI RISCHIA REAZIONE POPOLARE - «Tap più Xylella vanno considerate anche dal governo: ci vuole molta prudenza e soprattutto bisogna evitare le forzature. Perché quando si forza, la reazione popolare può essere fortissima». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando a Bari con i giornalisti delle tensioni in Salento dove, tra le proteste, sono cominciati gli espianti degli ulivi per la realizzazione del gasdotto Tap. Nella zona ci sono anche molte polemiche per la morte di molti ulivi a causa della Xyella.

«Per essere ancora più chiari», ha sottolineato Emiliano, «un posto come Melendugno (approdo di Tap) dalla bellezza commovente, in piena stagione turistica che sta cominciando, attira da tutto il mondo coloro che pensano, anche a ragione, di fare una battaglia di libertà nel momento in cui chiedono lo spostamento dell’approdo del Tap in un’atra area, in una zona industriale». Emiliano ha spiegato che «il Comune di Squinzano ha già dato la disponibilità con un atto del Consiglio comunale, ad ospitare l’approdo di Tap in un luogo dove non ci sarebbero polemiche. Quindi, non è vero che la Puglia dice no».

«Fare per forza delle cose e imporle alla popolazione - ha rilevato - è la maniera più sbagliata di fare politica, e quella migliore per favorire chi vuole trarre da questo eventi pretesto per fare disordini. Non vorrei che l’intera stagione turistica, a causa di queste forzature, possa essere rovinata dalla incapacità del governo di comprendere le ragioni dei sindaci dell’area». Per Emiliano «ci vuole concertazione e anche flessibilità. Peraltro è quello che era contenuto nel programma di governo della Puglia che aveva chiesto al governo di spostare l'approdo del Tap».

«Evidentemente questo modello di governo, basato sulla sordità rispetto alle richieste delle popolazioni residenti - ha sottolineato il governatore - è un modello sbagliato che sta provocando solo danni e complicazioni». «E come al solito - ha concluso - scarica sulle forze dell’ordine le contraddizioni che la politica non è stata in grado di risolvere».

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