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Una variante urbanistica per l'edilizia giudiziaria

BARI - Dopo più di 15 anni dal trasferimento degli uffici penali del Tribunale di Bari e della Procura nel palazzo di via Nazariantz, la Giunta comunale di Bari ha approvato la delibera per la variante urbanistica. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto al Consiglio comunale per cambiare la destinazione d’uso dell’area da servizi residenziali a servizio pubblico ad uso esclusivo degli uffici giudiziari. Si tratta di un passaggio formale per sanare la decennale condizione di abusivismo nella quale si trova il Palagiustizia barese, fermo restando il percorso avviato dall’amministrazione comunale verso la creazione di un unico polo per l’edilizia giudiziaria barese.

«Il provvedimento punta a risolvere provvisoriamente l’annosa questione della collocazione dell’immobile di via Nazariantz in un’area con destinazione urbanistica non compatibile con le funzioni insediate, nelle more della realizzazione di un unico polo giudiziario» ha dichiarato l’assessore comunale all’Urbanistica Carlo Tedesco.

«Si tratta di un passo concreto verso la soluzione di uno dei più delicati grovigli istituzionali della città - ha commenta il sindaco Antonio Decaro - che ci consegna oggi una straordinaria novità rispetto al passato. Tutti gli attori istituzionali concordano infatti sulla soluzione di indirizzare le energie verso la realizzazione di un unico Polo giudiziario, e a questa espressa condizione ciascuno ha deciso di esercitare le proprie competenze al fine di garantire un ordinato svolgimento della funzione giudiziaria fino al momento in cui i sette uffici baresi potranno finalmente avere una unica sede». «Proprio in questi giorni - prosegue il sindaco - ho chiesto formalmente al tavolo di coordinamento per l’esecuzione del Patto della Città metropolitana di avviare lo studio di fattibilità per la realizzazione del Polo nelle aree demaniali delle due caserme dismesse a tal fine individuate. Toccherà poi al Governo individuare le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera».

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