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Amministrative

Ginosa dalla destra ai 5 Stelle
Laterza, confermato Lopane

Ginosa dalla destra ai 5 Stelle. Laterza, confermato Lopane

di Domenico Palmiotti

TARANTO - La lunga notte dei sindaci nel Tarantino rivela subito segnali chiari. Ginosa passa dal centrodestra ai Cinque Stelle. Eppoi Ciro D’Alò (centrosinistra) che vince col 65,24% sul 34,76% di Michele Santoro (centrodestra) a Grottaglie; Fabrizio Quarto (centrosinistra) che a Massafra col 70 per cento stacca Raffaele Gentile (centrodestra, al 30); Gianfranco Lopane, sindaco uscente di centrosinistra, vince col 57,07% contro il 42,93% di Agostino Perrone (centrodestra). A San Giorgio Ionico Mino Fabbiano, di centrosinistra, si è imposto con il 52,90% su Donato Ponzetta, di centrodestra che si è fermato al 47,10%. Ma dato importante, anche se non sorprendente perchè per alcuni versi era atteso, è quello di Ginosa, dove il pentastellato Vito Parisi vince con il 69,89% rispetto al 30,11% di Vito De Palma di Forza Italia che pure due domeniche fa si era piazzato primo.

L’affluenza: la percentuale complessiva di votanti si è attestata alle 23, alla chiusura dei seggi, al 62 per cento, 12 punti in meno rispetto al 74,34 del 5 giugno, quando ci fu il primo turno. Ma al ballottaggio il calo dei votanti è un fenomeno fisiologico e non una sorpresa. Il Comune che ha messo a segno la performance migliore in termini di elettori andati alle urne, è Laterza col 67,69 (80,46 al primo turno). Secondo posto per Ginosa col 66,94 (si era al 71,70). Quindi Massafra col 67,20 (79,42), poi Grottaglie col 54,56 (era al 70,67) e staccato di un’incollatura San Giorgio Jonico col 53,55 (69,24 due domeniche fa).

Ma al di là dei sindaci eletti e dei cambiamenti alla guida dei governi cittadini, il test amministrativo del 5 e 19 giugno sarà ricordato per gli effetti politici dirompenti che ha avuto soprattutto sul Pd. I Dem, infatti, non sono riusciti ad entrare in nessun ballottaggio. Una sconfitta che, unita alla caduta anticipata (sul voto del bilancio) dei Comuni di Martina Franca (il più grande della provincia) e di Palagiano, ha spinto il segretario regionale dei Democratici, Marco Lacarra, a commissariare il partito di Taranto assumendo per ora egli stesso l’incarico. «Brucia» in particolare la sconfitta di Grottaglie, altro centro importante, dove prima del Pd, avevano governato per tanti anni il Pci, poi il Pds e poi ancora i Ds. Di consiliatura in consiliatura la sinistra tradizionale aveva sempre mantenuto Grottaglie sino a perderla adesso. Ma significativo, sempre sul piano politico, è anche quanto accaduto a Laterza. Dove cinque anni fa il Pd aveva eletto come sindaco Gianfranco Lopane, che appena due anni fa era stato proposto anche in alternativa al forzista Martino Tamburrano per la presidenza della Provincia di Taranto. A Lopane andò però male, vinse Tamburrano, anche con l’appoggio trasversale di molti Dem, e di lì a poco si ruppe il rapporto Lopane-Pd, tant’è che a queste elezioni lo stesso Lopane si è ricandidato sindaco con un cartello alternativo di centrosinistra e il Pd ha cercato di contrastarlo opponendogli Raffaele Parisi risultato poi perdente. E ora, alla vigilia del voto, il Pd di Laterza, su pressing di Lacarra, sostenuto dal governatore Michele Emiliano, s’è dovuto schierare per Lopane. Non è andata meglio a Ginosa dove Franco Pizzulli, candidato Pd, ha dovuto fare i conti con un’area della sezione Dem di Marina di Ginosa (borgata del comune) che ha remato per un altro candidato, Cristiano Inglese, ma alla fine sia Inglese che Pizzulli sono rimasti entrambi al palo. Dem terzi pure a Massafra, comune di Mazzarano, dove Ida Cardillo non è riuscita a spuntarla. E dove prima della sua candidatura si è dimessa la segretaria cittadina Imma Semeraro.

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