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Emiliano

Successore Consales?
Serve grande personalità

BARI - Per individuare il nuovo sindaco di Brindisi dopo l’arresto per corruzione del primo cittadino Domenico Consales (a guida di una giunta di centrosinistra), il segretario uscente del Pd e presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ritiene occorra un atto di «generosità» da parte di una «personalità che decida di assolvere a un compito pesantissimo e terribile». Ma «posso anticipare - ha precisato - che chiunque diverrà sindaco di Brindisi, può essere di qualunque forze politica, io gli sarò vicino».

Parlando con i giornalisti oggi a Bari, a margine della presentazione della legge regionale sulla partecipazione, Emiliano ha si è augurato che il nuovo primo cittadino sia «una persona responsabile: abbiamo chiesto addirittura a un deputato di fare il sindaco di Bari - ha ricordato - che è una cosa dura ed è una di quegli atti di generosità che io non dimentico di Antonio Decaro verso la sua città quella di aver accettato di fare il sindaco pur essendo deputato di primo piano».

Per Brindisi, ha sottolineato Emiliano, «ci vuole un’analoga generosità».

«Non sappiamo ancora chi sarà il candidato sindaco del centrosinistra - ha proseguito - anche perchè come al solito spero che emerga da un atto di generosità di singole e grandi personalità. Perchè oggi chiedere a qualcuno di fare il sindaco o il presidente di una Regione, significa candidarli al martirio. E dunque bisogna che ci siano persone di eccezionale valore, di eccezionale motivazione per fare una scelta del genere. Altri ruoli politici sono più protetti, ma questi due ruoli sono micidiali».

«HO AGITO IN TEMPO» - «Siccome sono partito per tempo - ha aggiunto - c'è sempre qualche 'Pierinò che dice 'allora vuol dire che ha influenzato i magistratì. Chi ipotizza che la magistratura sia stata influenzata - ha commentato Emiliano - lo fa a suo rischio e pericolo perchè credo commetta un reato».

Emiliano ha poi aggiunto che «le volte in cui, come in questo caso, intuisco che qualcosa non va, anticipo sia dentro il partito che guido, il Pd, una battaglia politica contro un soggetto che secondo me si stava comportando male. E poi, come presidente della Regione, capisco che si stava comportando male nel ciclo dei rifiuti e commissario il ciclo dei rifiuti. Non è possibile che le istituzioni in questo caso abbiano lavorato tutte bene, secondo le regole prescritte, e quindi con onestà e trasparenza siano arrivate allo stesso risultato con mezzi diversi, che è la cosa che spesso chiediamo alla politica».

«Noi - ha aggiunto - abbiamo constatato per esempio che l’impianto di biostabilizzazione oggetto del processo non poteva funzionare. E ce ne siamo accorti insieme ai periti della Procura. Abbiamo riferito entrambi all’autorità giudiziaria e due team tecnici hanno dato lo stesso giudizio sullo stesso impianto». «Questo significa - ha concluso Emiliano - essere virtuosi e lavorare bene». 

«In questo momento - ha sostenuto - non ho la minima idea di chi abbia voglia di buttarsi in questa avventura». «Brindisi - ha concluso Emiliano - è una città che amo profondamente, che ha avuto dei torti dalle istituzioni ai quali dobbiamo rimediare indipendentemente dalla fede politica alla quale ciascuno di noi appartiene». 

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