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Si dimettono 28 dei 32
consiglieri comunali

Si dimettono tutti al Comune sindaco e consiglieri comunali

BRINDISI - Dopo l’arresto del sindaco, le dimissioni di massa. Ventotto consiglieri di Brindisi su 32, inclusi quelli del Pd, hanno risposto all’appello del governatore della Puglia e segretario regionale del partito, Michele Emiliano, e hanno formalizzato davanti a un notaio la decisione di lasciare la carica. Domattina alle 10.30 saranno consegnate le firme al segretario generale. Il prefetto decreterà poi lo scioglimento del consiglio, il commissariamento 'brevè e la fine dell’era legata al nome di Mimmo Consales, eletto sindaco nel 2012, autosospeso dal Pd un anno dopo per le inchieste giudiziarie e in seguito all’intervento (già all’epoca) del numero uno dei Dem pugliesi. A Brindisi si andrà quindi alle urne il prossimo giugno.


La scelta dei componenti delle assise, oltre a scongiurare il rischio di un commissariamento lungo, vanifica le annunciate (indirettamente) dimissioni del primo cittadino che si trova agli arresti domiciliari da sabato mattina con l’accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Nell’inchiesta dei pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani sono ipotizzate anche la frode in pubblica fornitura, la truffa e la gestione abusiva di una discarica.


E’ coinvolto l’imprenditore della ditta Nubile, Luca Screti, che pagando una tangente da 30mila euro per un debito complessivo di 315 mila euro del primo cittadino con Equitalia avrebbe ottenuto in cambio la possibilità di gestire 'irregolarmentè un impianto di biostabilizzazione dei rifiuti. Screti si trova in carcere. Ai domiciliari è finito anche Massimo Vergara, commercialista di Lecce, capo ufficio amministrazione della stessa Nubile, che avrebbe materialmente fornito a Consales i contanti per saldare il debito. C'è poi, indagato a piede libero, un altro dipendente della società: Marcello Caramuscio, che avrebbe invece organizzato incontri 'privatì tra il sindaco e l’imprenditore per discutere però di questioni istituzionali.


Il primo ad essere ascoltato dai magistrati sarà proprio Screti. Poi, entro un termine di dieci giorni, saranno fissati gli interrogatori degli altri due arrestati.


Il sindaco si presenterà dal gip ormai da 'ex'. E dopo l'interrogatorio di garanzia la difesa potrà giocarsi una carta importante, per quel che riguarda le esigenze cautelari: potrebbe chiedere la revoca della misura, ritenendo che una volta riposta nel cassetto la fascia tricolore non ci sia più alcun pericolo di reiterazione dei reati.


Intanto, Michele Emiliano, che da Putignano (Bari) dove è in corso il famoso carnevale, twitta un selfie con il capo dell’opposizione di Brindisi, Mauro D’Attis, darà martedì informalmente avvio alla campagna elettorale. Alle 19 sarà a Brindisi per un’iniziativa intitolata 'Pd per benè: un’assemblea regionale del Pd aperta anche alla cittadinanza. Ed è già toto-candidati.

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