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Martedì 21 Novembre 2017 | 18:38

Incidente fatale anche a Lavello

di Francesco Russo

LAVELLO - Nell’estate nera della Basilicata su strada ieri si è aggiunta una nuova vittima.Giampiero Cirone 34 anni di Palazzo S. G. morto a Lavello dopo che la sua moto ha toccato un’auto che viaggiava in senso opposto e lo ha scalzato via.

Ma l’elenco è lungo. Paolo Di Sarlo di Roccanova, morto sulla Fondovalle dell’Agri, Vincenzo Salomone di Noepoli, che ha perso la vita nel torinese, Vito Loiacono, Siciliano, perito sull’A3, Pasquale Mugnolo, 34 anni di Carbone, e Nicola Morea, 73 materano, morti in due distinti sinistri in Emilia, il piccolo Donato Santarsiero, 5 anni, vittima di uno scontro a Potenza, e Costantin Gruia, 41 anni, investito in bici sulla Fondovalle dell’Agri.

Ieri una gita in moto si è trasformata in tragedia. Cirone ha perso la vita ieri mattina poco dopo le 10, nei pressi di Lavello, all’imbocco di una galleria della statale 655 detta «Bradanica», in direzione Melfi. Fatale, per il giovane, sarebbe stato il contatto con una Seat Altea che viaggiava in senso opposto. La dinamica dell’incidente resta tutta da chiarire, ma Cirone in seguito all’urto è stato sobbalzato per diverse decine di metri riportando gravi lesioni che ne hanno provocato la morte praticamente sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118 giunto sul posto con l’elicottero. Il giovane di Palazzo stava percorrendo la statale a bordo di una Suzuki 750, insieme ad altri amici motociclisti, per la classica passeggiata della domenica. Sul luogo dell’incidente sono arrivati in pochissimo tempo alcune pattuglie di carabinieri della stazione di Lavello e del Comando di Venosa, due squadre di vigili del fuoco e la Protezione civile.

Gli investigatori hanno iniziato a fare i rilievi per ricostruire l’accaduto. L’uomo alla guida della Seat, che è stata nel frattempo posta sotto sequestro, è stato accompagnato nella caserma dell’Arma di Lavello, dove è stato ascoltato dai carabinieri. Il cadavere di Cirone è stato invece trasportato nell’obitorio del cimitero di Lavello. Lascia una moglie ed una bambina di appena un anno. Scene strazianti sul luogo dell’incidente, man mano che arrivavano amici e parenti, fra cui la moglie originaria di Spinazzola. E grande sconcerto a Palazzo San Gervasio, sconvolta dalla notizia della morte del giovane che in poco tempo ha fatto il giro del paese. «Siamo tutti sconvolti - dice un ragazzo di Palazzo che conosceva Giampiero - e non riusciamo ancora a capacitarci. Giampiero era molto conosciuto, apprezzato da tutti. Lavorava con il suocero a Spinazzola in una ditta di infissi. Si era sposato un paio di anni fa ed aveva una bambina piccola. E’ terribile quanto accaduto».

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