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Sabato 20 Gennaio 2018 | 11:47

La Bruzzone e Galoppa querelano il contadino

TARANTO - L’avvocato Daniele Galoppa e la criminologa Roberta Bruzzone denunceranno Michele Misseri per le affermazioni fatte ieri in camera di consiglio, durante l’udienza preliminare per l’omicidio di Sarah Scazzi.

«Aspetto di leggere il memoriale depositato al giudice Pompeo Carriere e la trascrizione delle sue dichiarazioni spontanee - dice alla Gazzetta l’avvocato Galoppa - dopodiché procederò nei suoi confronti perché non è più tollerabile che Michele Misseri accusi altri per le sue parole, rese peraltro non solo alla presenza mia o della dottoressa Bruzzone, ma dinanzi a tutte le parti processuali, durante l’ormai famoso incidente probatorio, durato nove lunghe ore. Michele Misseri deve piuttosto spiegare perché mi ha revocato l’incarico, chi lo ha portato a prendere questo provvedimento. Nelle prossime ore, in attesa di avere gli atti dell’udienza preliminare, comunque presenterò querela per diffamazione nei confronti di Misseri per quanto ha detto di me nel corso di alcune trasmissioni televisive».

Daniele Galoppa ha assistito Michele Misseri prima come avvocato d’ufficio, estratto a sorte dal call center nella drammatica notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010 quando Misseri fece ritrovare il cadavere di Sarah e si attribuì la responsabilità dell’omicidio. Poi, il 29 novembre 2010, Valentina Misseri, figlia di Michele, nominò come avvocato di fiducia del padre il penalista romano Francesco De Cristofaro. In quella occasione Michele Misseri, sfidando la volontà dei suoi famigliari, confermò il ruolo di Daniele Galoppa nominandolo da legale d'ufficio a legale di fiducia.

Anche la criminologa Roberta Bruzzone intende portare Michele Misseri in un’aula di tribunale per quanto ha detto ieri.

«Tranquillizzo tutti gli amici, anche quelli di Facebook, che mi hanno scritto moltissimi messaggi. Le accuse di Misseri mosse nei miei confronti e nei confronti dell'avv. Galoppa e di un carabiniere sono del tutto false ed infamanti. Naturalmente - dice alla Gazzetta la nota criminologa - risponderò nelle debite sedi non appena avrò accesso alla versione integrale di quanto ha dichiarato Misseri in aula. Sono assolutamente serena e lieta di poter rispondere finalmente formalmente ed una volta per tutte a questa ennesima sceneggiata ignobile. Sono 10 mesi che aspetto con trepidazione questo momento. La Procura di Taranto avrà presto mie notizie».

Nel merito delle accuse fatte da Misseri, la dottoressa Bruzzone risponde senza esitazioni.

«Ma come fa a dire che io mi sarei stesa per terra per inscenare una posizione che doveva servire a far rendere più credibile la sua ricostruzione e dunque le accuse nei confronti della figlia Sabrina? Siamo davvero ai limiti della follia, non si comprende che interesse potevo mai avere io a far cadere le accuse su Sabrina. Devo dire che non mi soprende che siamo arrivati a questo punto, da chi muove le fila d’altronde mi aspettavo qualche colpo basso, sapevo che si sarebbe inventato qualcosa, magari chissà quali promesse fatte a Michele pur di far finire in carcere la figlia Sabrina. Non sono preoccupata, anzi sono pronta a questo punto a far valere in tribunale le mie ragioni che poi sono quelle di chi ha lavorato unicamente per far emergere la verità».

M.Maz.

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