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Cinque comuni con meno di 500 abitanti

Cinque comuni con meno di cinquecento abitanti. Novantanove con meno di cinquemila, di cui un’ottantina con meno di tremila. Queste le crude cifre dello spopolamento in Basilicata, emerse dalle relazioni di presentazione dell’iniziativa «Voler bene all’Italia». Una Basilicata che, nell’ultimo anno, ha perso 1300 abitanti, dove nessun comune ha fatto registrare un incremento significativo della popolazione eccezion fatta per quelli della cinta urbana di Potenza e dove ci sono 3mila contrade abitate, con 200.000 persone che vivono al di fuori dei nuclei urbani. Un territorio frammentato, oltre che spopolato, dove si corre il serio rischio di veder sparire i servizi essenziali. A partire dai negozi. 

L’allarme lanciato da Confesercenti riguardo alla possibile scomparsa degli esercizi commerciali da alcuni piccoli centri fa il paio con le considerazioni espresse da Legambiente sul futuro dei borghi appenninici. Secondo uno studio condotto da Confesercenti, infatti, se non si prenderanno provvedimenti nel giro di un biennio ogni negozio rischia di scomparire da comuni come Calvera, Oliveto Lucano, San Paolo Albanese e Missanello. Che rischiano di essere seguiti a ruota da Castelmezzano, Ginestra, Teana e Fardella. Una speranza arriva dall’approvazione della legge sui piccoli comuni da parte della Camera, che avrà una dotazione di 40 milioni di euro per l’anno 2012, pert gli interventi su ambiente, beni culturali, strade, scuole, sviluppo economico. la legge favorice, tra l’altro, il commercio dei prodotti agroalimentari tipici, l’attuazione di interventi di recupero nei centri storici, i programmi di riqualificazione ambientale, il mantenimento di servizi essenziali come sanità, trasporti, istruzione, servizi postali, efficienza energetica. Ora la legge dovrà passare in Senato. [g.lag.]

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