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Sabato 16 Dicembre 2017 | 19:48

Italia-Usa 95-78: gli azzurri nella storia del basket

BASKET: ITALIA-USA 95-78 (23-14, 41-35, 64-56)

Italia: Radulovic 3 (1/2 da tre), Basile 25 (2/2, 7/15), Galanda 28 (4/5, 5/8), Soragna 3 (0/1, 0/2), Marconato (0/1), Pozzecco 11 (2/4, 0/1), Righetti 8 (1/4, 1/3), Rombaldoni 2 (0/1 da tre), Bulleri 5 (1/2, 1/3), Mian, Chiacig 10 (4/7), Garri (0/1). Allenatore: Carlo Recalcati.
Usa: Iverson 13 (3/4, 2/3), Marbury (0/2, 0/2), Wade 4 (2/3), Boozer 2 (1/1), Anthony 19 (5/9, 2/4), James 5 (1/2), Okafor, Marion 10 (4/5), Stoudemire 4 (2/4), Duncan 15 (5/8, 0/2), Odom 4 (1/2, 0/1), Jefferson 2 (1/1, 0/1). Allenatore: Larry Brown.
Arbitri: La Monica e Schwarz Note - fallo antisportivo a Rombaldoni (35-23 al 16'), uscito per cinque falli Galanda (93-71 al 40'); tiri da tre: Italia 15/35, Usa 4/13; tiri liberi Italia 22/27, Usa 16/29. Rimbalzi: Ita 19, Usa 37. Assist: Ita 23 (Pozzecco 8), Usa 15 (Marbury 6). Spettatori 14.821.

COLONIA (GERMANIA) - Larry Brown, coach Usa e vincitore due mesi fa dell'anello Nba alla guida dei Detroit Pistons, non credeva ai suoi occhi. Stavolta in senso negativo, non come a giugno, quando i suoi stesero i Los Angeles Lakers. Il Sogno non è più tale, la sua squadra non è un Dream Team, casomai quest'appellativo va bene per l'Italia che ha messo Ko martedì gli Usa vincendo con 17 punti di scarto ed entrando nella storia.
Gli italiani erano dei perfetti sconosciuti per Iverson e compagni, ora però la stella di Philadelphia e gli altri hanno imparato a rispettarli. Intanto Azzurra comincia a credere nelle parole del presidente del Coni Gianni Petrucci, dette nel giorno della presentazione dei programmi in vista di Atene: «in Grecia la nazionale di basket non deve andare solo per partecipare: voglio una medaglia».
Quando Jack Galanda ha scodellato a canestro su assist di Pozzecco e l'Italia è andata avanti di 18 punti Brown è letteralmente sbiancato. Ha chiamato time-out e ha chiesto a suoi di crederci ancora. Mai il coach Usa avrebbe immaginato di perdere contro gli italiani, anzi il Dream Team era di sicuro di stracciare i suoi avversari nella prima esibizione di Usa 2004 in Europa.
Per gli azzurri è un risultato che verrà scritto sui libri di storia del basket: si tratta, per gli americani, della prima amichevole persa da una squadra Nba allestita per i Giochi Olimpici.
Il successo azzurro è stato clamoroso anche nelle proporzioni, ma Galanda, Basile, Pozzecco, Bulleri, hanno giocato a livelli stellari, mentre Marconato e Chiacig hanno eretto un muro contro Tim Duncan e Lamar Odom. «Oggi ho imparato una lezione - ha detto coach Brown alla fine -: in Europa ci sono giocatori super, che non dobbiamo sottovalutare se vogliamo vincere alle Olimpiadi».
Carlo Recalcati, ct azzurro, è così contento da non riuscire a parlare. I suoi sono stati sussurri, con voce distorta dall'emozione: «Siamo nella storia. Sono felice per questa vittoria, ma sono ancora più felice per come abbiamo vinto, con determinazione e continuità in attacco e in difesa. E' un buon segno in chiave olimpica».
Gli americani, in questa trasferta europea, si sono portati dietro tutte le paure del terrorismo anche nelle piccole cose, come gli allenamenti a porte chiuse fin da due ore prima dell'inizio (con il divieto assoluto per chiunque di entrare nello stadio con una borsa). Intorno alla nazionale Usa di basket c'è un imponente cordone di sicurezza, che accerchia e quasi isola i giocatori. Gli americani si portano dietro anche qualche piccola presunzione da colonizzatori del basket, come quella di cambiare i palloni da gioco ad un'ora dall'inizio della partita, per usare quelli più adatti a loro.
E' la prima gara dell'Italia con i dodici giocatori scelti per le Olimpiadi. Carlo Recalcati, ct azzurro, ha rinunciato nella notte ad Alessandro Abbio e Stefano Mancinelli, così Michele Mian e Nikola Radulovic si sono aggiunti ai dieci già scelti da Recalcati per i Giochi Olimpici.
Contro il Dream Team 2004, L'Italia domina fin dall'inizio, cominciando con oculatezza: forte difesa, attenzione alle palle vaganti, grande concentrazione. Recalcati, dopo tante sperimentazioni, manda in campo quello che dovrebbe essere il quintetto base alle Olimpiadi: Bulleri, Basile, Soragna Galanda e Marconato. La difesa premia Azzurra: prima la uomo, poi la zona permettono all'Italia di abbassare il ritmo della gara e di controllare la fisicità e la velocità di Iverson e Marbury, le due guardie Usa.
Bulleri recupera palloni importanti, Marconato difende bene su Duncan, ma Righetti è il protagonista del primo quarto. Entra al quinto minuto e segna otto punti, di cui sei consecutivi (una tripla e un gioco da tre), due rimbalzi e due palloni recuperati. Alex spinge l'Italia in vantaggio di + 7 (18-11 al 9') fino ai nove con cui si chiude il primo quarto.
Gli scontri sotto canestro sono impressionanti, ma l'Italia, nonostante entrino tutti i giovani fenomeni Usa (Anthony, James e Wade), contiene la potenza degli americani: Chiacig prende rimbalzi e recupera palloni importanti, mentre Pozzecco inventa in contropiede alcuni assist che permettono a Galanda di segnare e di andare su fino a più 10 punti (30-20 al 15'). Galanda continua il suo show e l'Italia arriva fino a 15 punti sopra (35-20). L'Italia aumenta il ritmo e cerca di copiare gli americani, ma sbaglia commetendo alcuni errori: Shawn Marion (che quando sale verso il canestro, sembra che prenda l'ascensore) e Carmelo Anthony sono troppo veloci nei loro affondi e fanno recuperare agli Usa fino ad otto punti (39-31). Basile continua a scegliere il tiro da tre come opzione offensiva (ne segna cinque solo nel terzo quarto), mentre Bulleri inventa un canestro in controtempo, dopo una tripla.
Ma ciò che continua a premiare l'Italia è una difesa ossessiva che non lascia respiro agli americani e che permette agli azzurri di poter sbagliare qualche tiro in più in attacco (52-41 al 24'). Lamar Odom, che salta più di tutti in attacco, e poi Duncan riportano sotto gli Stati Uniti. Tim Duncan, il giocatore più esperto degli americani, è il vero architrave di questa squadra in attacco come in difesa. E' lui, il fuoriclasse dei San Antonio Spurs che da ragazzino voleva fare il nuotatore, insieme ad Odom (appena passato ai Lakers nel quadro dell'affare che ha portato Shaquille O'Neal a Miami) a tenere gli Usa in corsa.
Non sembra di giocare in Germania, ma negli Stati Uniti, al Medison Square Garden di New York, perchè il pubblico tifa il Dream Team (sono molti i militari Usa di stanza in Germania qui presenti come spettatori) e lo incita gridando in continuazione «Defence-defence": la Koelnarena è un a vera e propria bolgia.
Con Pozzecco in campo gli azzurri cambiano ritmo e giocano alla velocità degli americani, divertendo il pubblico. Il Poz fa saltare Wade e Boozer e poi apre per Galanda che mette dentro una tripla e poi chiede l'applauso al pubblico. Con due liberi Soragna porta di nuovo l'Italia avanti di 15 punti (71-56 al 32'), confermati da un sottomano di Pozzecco. L'Italia dilaga, e arriva fino a 21 punti di vantaggio, mentre la difesa respinge gli ultimi assalti scoordinati della squadra americana. Galanda sembra inarrestabile, e segna un'altra tripla mentre Pozzecco con i suoi giochi conquista anche il pubblico americano, al quale il playamaker azzurro si rivolge facendo l'inchino.
Niente da fare: l'Italia ha vinto ed entra nella storia. Per Larry Brown ci sarà tanto da lavorare e meditare per non fallire l'appuntamento olimpico. Quanto agli azzurri, oggi partono alla volta di Reggio Calabria, per prendere parte al Torneo Enzo Micali dal 6 all'8 agosto, con Brasile, Angola ed Australia, ultimo impegno in Italia prima dei Giochi di Atene.

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