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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 15:53

BUDAPEST

Piccoli e grandi partiti si scontrano in vista voto 2018

BUDAPEST, 15 FEB - In Ungheria l'opposizione al premier Viktor Orban, in vista della sfida elettorale del 2018, litiga su come scegliere i candidati nelle circoscizioni maggioritarie. Il tema ha infatti già acceso un grande dibattito: per sconfiggere il premier e leader di Fidesz, secondo i piccoli partiti Insieme centrista, Dialogo per l'Ungheria (Pm) e Verdi, servirà scegliere un candidato unico, e il metodo adatto sono le primarie da organizzare entro quest'anno. Rifiutano invece questo approccio il candidato premier dei socialisti (Mszp, maggior partito di opposizione), Laszlo Botka, e anche il leader dei Democratici (Dk), l'ex premier Ferenc Gyurcsany, dirigenti di spicco dell'opposizione. La presidente di Pm, Timea Szabo, ha annunciato davanti alle telecamere che il suo partito non prosegue più le trattative in vista delle primarie, dal momento che Mszp e Dk non sembrano volerle. "Sono rassegnati alla sconfitta, non vogliono veramente sostituire Orban", ha accusato la Szabo. Nei sondaggi, il Fidesz di Orban ha un consenso molto più ampio di tutti gli altri partiti. E in questo scenario, le polemiche, che sfociano talvolta anche in risse fra le forze dell'opposizione, riducono ulteriormente i loro potenziali elettori. (ANSA).

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